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L’irlandese DairyMaster e il Consiglio italiano per la Ricerca e l’Analisi dell’Economia Agraria: insieme per migliorare il benessere e la redditività delle mucche da latte anche in Italia.

Gennaio 7 2020 No Comments

I risultati delle tecnologie dell’irlandese DairyMaster applicate nell’azienda agricola bresciana Fenil Prestini sono stati esaminati da una delegazione di allevatori e di ricercatori scientifici italiani in occasione dell’evento “Monitorare fertilità e benessere animale: i sensori per attività motoria, ruminazione, ingestione e riposo”.

Una prova in diretta per le tecnologie sviluppate in Irlanda, vero polo dell’innovazione europea. L’evento del 29 Novembre 2019 fa parte del progetto NEW4REP, coordinato dal Centro di ricerca Zootecnica e Acquacoltura di Lodi del CREA, il Consiglio per la ricerca e l’analisi dell’economia agraria.

NEW4REP, in collaborazione con l’Istituto Spallanzani di biotecnologia della riproduzione e l’Associazione Regionale Allevatori della Lombardia, ha tra i suoi obiettivi la diffusione delle tecnologie innovative nelle aziende zootecniche per il miglioramento dell’efficienza riproduttiva e del benessere animale, e fornisce nozioni scientifiche e informazioni tecniche mostrandone praticamente il funzionamento in campo.

Ecco la cronaca dell’evento redatta da Francesca Petrera, ricercatrice del CREA di Lodi e responsabile scientifico del progetto.

Protagonista della giornata è stato Claudio Cremonesi che, insieme al fratello Tiziano, gestisce l’azienda agricola bresciana di 200 vacche in lattazione.

Claudio ha raccontato la svolta tecnologica avviata con l’installazione di una sala di mungitura a linea media dell’irlandese DairyMaster. Circa 15 anni fa, Claudio, neolaureto in Scienze Agrarie all’Università Cattolica di Piacenza, si recò in Irlanda presso il centro di Ricerca e Sviluppo di Cork diretto dal dottor E.J. O’Callaghan che stava mettendo a punto una tecnologia di mungitura innovativa. I fratelli Cremonesi adottarono anche i primi collari per l’attività motoria, poi sostituiti dai nuovi modelli MooMonitor+ sempre sviluppati da DairyMaster.

Claudio Cremonesi ha quindi accompagnato i partecipanti nella sala di mungitura dove ha spiegato l’organizzazione aziendale. Tutte le vacche indossano il collare MooMonitor+: questo sensore ha al suo interno un accelerometro 3D che misura l’attività motoria, di ingestione, di ruminazione e di riposo. I dati registrati da ogni collare sono trasferiti in cloud, dove sono analizzati e trasformati in informazioni utili all’allevatore, sotto forma di avvisi o allerte, tabelle e grafici personalizzati, consultabili in ogni momento da vari device.

Questa tecnologia innovativa permette di individuare automaticamente sia le bovine in calore sia quelle bisognose di attenzioni. Per esempio, una significativa riduzione dei tempi di alimentazione e ruminazione o l’aumento del riposo permettono di riconoscere precocemente l’insorgenza di possibili stati patologici e intervenire tempestivamente. Anche le manze a partire dai 12-13 mesi indossano il collare, per cui sono fecondate tutte su calori naturali utilizzando seme sessato.

Durante l’evento, i partecipanti hanno assistito alla mungitura pomeridiana nella sala da 18+18 poste a pettine con impianto “Swiftflo Milking” a linea media della DairyMaster gestita da un solo operatore. Il sistema, come spiegato da Cremonesi, ha la particolarità di mungere con un alto livello di vuoto (48-50 kPa) alternato da una fase di massaggio a basso livello (10 kPa), per mimare la suzione del vitello. Inoltre munge tutti e 4 i quarti contemporaneamente (rispetto ai tradizionali 2 x 2), risparmiando stress eccessivo alle mammelle e permettendo di ridurre i tempi di lavoro.

Altra particolarità del sistema di mungitura irlandese è che l’addetto, oltre a poter visualizzare gli avvisi sul display del misuratore latte, attraverso un altoparlante, acquisisce informazioni sull’ingresso delle vacche nelle gabbie durante il loro riempimento.

Il software permette di visualizzare per i singoli animali: la produzione di latte, l’ora di inizio e di fine attacco, la durata e i flussi per ogni mungitura. Sono inoltre consultabili dati per monitorare la corretta operatività del personale addetto.

Le operazioni di stalla, come fecondare, effettuare una visita veterinaria o somministrare una terapia, risultano semplificate grazie alla possibilità di separare automaticamente (con una App da smartphone o dal software sul PC) gli animali in un’infermeria attraverso il cancello di separazione esterno alla sala di mungitura. Meno stress per gli animali, meno lavoro in stalla, più tempo da dedicare alle altre attività.

Terminata la visita della sala di mungitura, sono stati consultati i dati di gestione e controllo della mandria elaborati dal software MooMonitor+. Con il supporto dello specialista Italo Guarneri, di MDM che in Italia rappresenta DairyMaster, sono stati commentati gli ottimi risultati ottenuti in termini di efficienza produttiva e riproduttiva, a testimonianza di un alto livello di benessere assicurato alle bovine.

Gli uffici di Milano di Enterprise Ireland sono a disposizione delle imprese italiane per maggiori informazioni sulle possibilità di partnership e le innovazioni sviluppate in Irlanda anche per l’agricoltura e l’allevamento 4.0.

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