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Covid-19 ha accelerato la crisi dei contanti: i soldi diventano digitali

Settembre 18 2020 No Comments

Il passaggio ai pagamenti digitali era già in corso in tutto il mondo, ma la pandemia da Covid-19 ha accelerato il tracollo dell’uso di contanti. Prima di quanto si immagini, anche il portamonete finirà tra quei reperti del recente passato come le videocassette e gli elenchi telefonici.

In molti Paesi per facilitare il distanziamento sociale, sono stati alzati i limiti di disponibilità per i pagamenti contactless, cioè senza contatto a mezzo di carte e smartphone. In alcuni retail, il denaro contante è stato bandito. Sia nel Regno Unito che in Irlanda, durante il lockdown i prelievi da bancomat sono crollati del 60%.

Il contante non è più il re nella società post Covid-19 – dice Paul Kavanagh, CEO dell’irlandese MiFinity, che ha visto decollare l’uso dei suoi strumenti per i pagamenti elettronici durante la pandemia. – Ormai il passaggio dalle banconote all’equivalente virtuale sembra aver raggiunto il punto di non ritorno”.

Il cosiddetto e-wallet di MiFinity è una app che abilita digitalmente lo smartphone per ogni transazione monetaria ed offre un modo facile e sicuro di inviare e ricevere denaro in ogni parte del mondo da conti bancari, da carte prepagate o carte di debito e di credito (incluse Visa, Mastercard e UnionPay in Cina). MiFinity opera in 180 Paesi con 80 valute e in 19 lingue.

Una società senza contante è già realtà

Il declino delle banconote era evidente già prima della pandemia. La società di consulenza Deloitte prevede che in Svezia sparirà del tutto entro il 2025. Sulla stessa strada sono molti altri Paesi industrializzati. In Gran Bretagna, 1 adulto su 10 vive senza utilizzare il contante; e tra la popolazione di età compresa tra 25 e 34 anni, la proporzione sale a 1 su 6. Oggi, il contante viene usato in meno di un quarto delle transazioni, contro il 58% nel 2009.

Dalle carte al microchip incorporato

Secondo la società di ricerche di mercato Juniper Research nel mondo i pagamenti contactless passeranno dai 2 mila miliardi del 2019 ai 6 mila miliardi di dollari nel 2024.

Ma cambiamenti ancora più radicali sono in atto – spiega Kavanagh. – Può far sorridere, ma entro il 2030 avremo un microchip incorporato nella mano che permetterà di aprire la porta di casa, l’automobile e di accedere al conto bancario. Anziché lo smartphone basterà la scansione della mano”.

Mentre le raccolte benefiche si sono già spostate sul digitale per le loro campagne di donazioni, e colossi come Ikea si aspettano considerevoli aumenti di produttività con il declino del contante, molti utenti paventano rischi alla tutela della privacy.

Un mondo senza contanti ha molti vantaggi – sostiene Paul Kavanagh, – e so che può sembrare un’affermazione di parte poiché MiFinity è un provider di pagamenti omni-channel. Ci sarà comunque sempre almeno il 20% di persone che continueranno a preferire le banconote e a entrare in banca”.

Tale percentuale potrebbe però essere più alta. Secondo la Banca Centrale Europea, circa un terzo degli euro cash viene messo da parte dai privati come riserva per i momenti difficili.

Banche minacciate dall’e-wallet

Con l’avvento di un e-wallet come quello di MiFinity a costi molto bassi, i consumatori e le aziende possono pagare o inviare denaro con commissioni minime a qualunque destinatario anche privo di un conto bancario.

“Le banche devono cambiare o saranno spazzate via – prevede Kavanagh. – Sono come dinosauri nell’era digitale. Continuano a mantenere la loro vecchia struttura senza investire in innovazione. Le nuove società che offrono pagamenti elettronici invece sono agili, adattabili e scalabili”.

Il report di Deloitte conferma l’analisi di Kavanagh. Secondo la ricerca, nel 2025, i pagamenti da smartphone ridurranno il ruolo delle piattaforme online bancarie poiché saranno utilizzati anche per altre operazioni di risparmio, fatturazione e prestiti. Le app di pagamento saranno le più importanti applicazioni di online banking.

Considerato come i pagamenti con le app facilitano le transazioni internazionali, la previsione di Deloitte sembra azzeccata. Le imprese che ne fanno uso possono soddisfare molto meglio i clienti internazionali.

Protezione completa contro i cybercrime

Contro le frodi digitali, Kavanagh spiega che: “Noi siamo una istituzione finanziaria riconosciuta e ci atteniamo rigorosamente alla normativa europea anti-riciclaggio e anti-terrorismo. In particolare, utilizziamo strumenti avanzati di intelligenza artificiale a protezione da ogni tipo di furto e cybercrime finanziario. La pandemia da Covid-19 ha dimostrato in pochi mesi che i pagamenti online hanno enormi potenzialità di sviluppo in ogni parte del mondo. Per questo, stiamo stringendo nuove partnership strategiche per accelerare la transazione al futuro del denaro”.

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