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Brandon Bioscience: dalle alghe la nuova generazione di biostimolanti naturali

Settembre 30 2021 No Comments

L’azienda irlandese di biotecnologie ha sviluppato una nuova formula a base di un’alga biostimolante per ridurre l’uso di azoto in agricoltura. L’innovazione scientificamente testata ha meritato il 1° premio dell’Innovation Arena 2021 organizzato da Enterprise Ireland. Brandon Bioscience da oltre 23 anni produce estratti dall’alga bruna Ascophyllum nodosum. Gli estratti di alghe agiscono come biostimolanti migliorando la velocità di germinazione, la crescita, la produzione, la qualità e la resistenza a stress ambientali.

Merito dell’azienda è di aver perfezionato il processo di identificazione, isolamento, estrazione e concentrazione di bio-composti specifici per creare formulazioni altamente biostimolanti con proprietà mirate. Uno di questi prodotti, il PSI362, consente un uso più specifico sulle colture, con una riduzione fino al 20% dell’apporto di azoto chimico senza ridurre la resa dei raccolti.

L’Irish Farmers Journal ha recentemente intervistato David Barton, Chief Technology Officer, e Oliver Kiernan Chief Executive Officer alla Brandon Bioscience. Situata a Tralee, nella contea di Kerry, l’azienda impiega 20 dipendenti, con vendite in oltre 40 Paesi e un fatturato annuo di 10 milioni di euro.

Un mercato in pieno boom

Nel mondo sono state classificate oltre 9500 specie di alghe. L’Ascophyllum nodosum si trova solo nelle acque del Nord Atlantico ed è comune sul litorale irlandese.

Le alghe si sono evolute per prosperare nel difficile ambiente marino, come tale, ricco di migliaia di composti biochimici dalle proprietà uniche. Per questo motivo sono diventate una materia prima interessante per produttori di biostimolanti vegetali. Le analisi hanno rivelato che gli estratti dall’Ascophyllum nodosum hanno l’87% in più di molecole organiche di altre specie.

Negli ultimi anni, scienziati, industria e coltivatori stanno cercando soluzioni più sostenibili per la produzione agricola. L’industria globale dei biostimolanti nel 2019 aveva un fatturato di 2,7 miliardi di euro e si stima che raggiungerà 7,8 miliardi di euro entro il 2027.

I biostimolanti giocano un ruolo chiave per migliorare la sostenibilità dell’agricoltura riducendo al contempo la dipendenza da pesticidi e fertilizzanti sintetici.

Powered by Nature, Proven by Science

I test in corso su vari tipi di colture e in diverse condizioni ambientali stanno dando risultati positivi. Il PSI362 svolgerà un ruolo importante per l’agricoltura più sostenibile, ma senza depredare le coste. Infatti, seguendo la tradizione, l’Ascophyllum nodosum viene raccolta a mano in modo da preservare l’habitat naturale e i prati di alghe che raggiungono la maturazione in 4-5 anni.

Brandon Bioscience si è distinta dagli altri produttori di estratti di alghe marine per l’esclusiva tecnologia di precisione Plant Signal Induction (PSI) risultato di anni di ricerca. L’innovativa tecnologia garantisce estratti più funzionali e specifici che migliorano prestazioni e affidabilità in campo.

Brandon Bioscience insieme a Target Fertilizers con sede a Wexford, ha sviluppato un nuovo fertilizzante a base di azoto granulare rivestito con PSI362. Il prodotto è stato testato negli ultimi cinque anni nei campi di orzo, frumento, colza e nei pascoli.

L’innovativa gamma di fertilizzanti è stata lanciata sul mercato nel 2021. Il suo contenuto di azoto è ridotto del 22% e grazie al rivestimento a base di PSI362 garantisce la stessa qualità e quantità dei raccolti dell’azoto convenzionale. “Fornendo azoto efficace e sostenibile, consentiamo agli agricoltori di soddisfare i propri obiettivi di fatturato e di tutela dell’ambiente”, dice Walter Furlong direttore di Target Fertiliser.

Per maggiori informazioni, basta contattare a Milano Roberta di Gesù, Market Advisor del settore Agri-Tech.

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