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OCSE-FAO 2019-2028: più innovazione in campo darà più cibo. Come? Seguendo l’esempio dell’Irlanda

Secondo il rapporto OSCE-FAO 2019-2028, nei prossimi 10 anni, la crescita del 15% della domanda globale di prodotti agricoli sarà supportata da un aumento della produttività a parità di risorse e con costi minori. Proprio come avviene in Irlanda.

È stato appena presentato a Roma, l’ultimo rapporto redatto dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico e all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura.

L’OcseFao 2019-2028 esamina le prospettive per i prossimi 10 anni dei mercati delle materie prime agricole e ittiche a livello nazionale e globale. Il dato che più sorprende è che l’aumento previsto del 15% della domanda globale di prodotti agricoli sarà soddisfatto grazie all’innovazione introdotta in agricoltura. I maggiori rendimenti produttivi saranno dovuti alle nuove tecnologie, poiché l’uso di terreni agricoli rimarrà costante.

L’Europa e in particolare l’Irlanda aumenteranno le esportazioni. Uno scenario confermato dai risultati raggiunti negli ultimi anni della Repubblica d’Irlanda. Le tecnologie innovative introdotte nell’isola, infatti, hanno fatto crescere l’export agricolo del 45% negli ultimi 5 anni.

L’Irlanda con 5 milioni di abitanti, produce cibo per 35 milioni di persone. Una nazione grande come la Lombardia è il principale esportatore di carne d’Europa ed uno dei primi al mondo.

Intelligenza artificiale, robot e droni non sono fantascienza, ma realtà nelle campagne irlandesi dove lavorano circa 250 mila persone. Sistemi telematici di monitoraggio e alimentazione, macchinari per la raccolta e imballo del foraggio, carri miscelatori: sono brevettati qui ed esportati nel mondo.

Il risultato è un livello altissimo di sostenibilità, di benessere per gli animali e di prodotti di alta qualità, completamente tracciabili “dalla fattoria alla forchetta”. Un successo che è il frutto di costanti investimenti in R&D sia in istituti scientifici sia direttamente presso le aziende manifatturiere. L’obiettivo è diventare “l’isola dell’agritech”. Un progetto supportato anche da un investimento di € 20 milioni da parte di Ireland Strategic Investment Fund (ISIF) e dal Finistere Ventures in start-up e aziende innovative.

Ma l’obiettivo non è solo aumentare le esportazioni, ma anche rispondere alla necessità di ridurre pesticidi, antibiotici e le emissioni di gas ad effetto serra. Enterprise Ireland, l’ente governativo per l’export e l’innovazione, favorisce la diffusione delle nuove tecnologie agro-ingegneristiche anche in Italia per un’agricoltura 4.0.