Innovation at the heart of Ireland's success Irlanda Ultime notizie

Cosa sta portando l’Irlanda ad affermarsi come polo di innovazione?

Grazie a un’economia in rapida crescita che ospita i migliori talenti tecnologici del mondo e un sistema di supporto in grado di accelerare il processo di elaborazione delle più promettenti idee “made in Ireland”, il futuro è luminoso per le soluzioni che nascono da questo polo di innovazione.

Oggi non si parla più di “santi e studiosi” per le strade di Dublino. Nello sfavillante quartiere tecnologico della città, localmente conosciuto come Silicon Docks, le conversazioni multilingue tra i giovani sono incentrate su piani, startup, luoghi di incontro, chi andrà dove dopo il lavoro e chi ha avuto l’ultima grande idea. Si respira motivazione nell’aria. Le cose si stanno evolvendo.

Per quanto oggi l’Irlanda sia incredibilmente cambiata rispetto al passato, vale la pena di approfondire le origini del detto “terra di santi e di studenti”. Questo Paese ha alle spalle una centenaria tradizione di eccellenza accademica e di istruzione di alto livello riconosciuta in tutto il mondo. Questo aspetto non è cambiato. Oggigiorno, l’Irlanda non solo vanta la popolazione più giovane d’Europa, ma anche una delle più istruite.

Affermazione dell’Irlanda come polo di innovazione a livello globale

  • L’Irlanda è l’economia in più rapida crescita nell’Eurozona (negli ultimi quattro anni di fila)
  • Ha la più alta percentuale di aziende in rapido sviluppo dell’Eurostat
  • Il Trinity College di Dublino getta le fondamenta per la nascita di più imprese venture backed di qualsiasi altra università europea (PitchBook)
  • Si è classificata come 2a economia più competitiva dell’UE (IMD World Competitiveness, 2017)
  • Si è classificata come 6a economia più competitiva al mondo (IMD)
  • Si è classificata come 3a miglior economia al mondo in termini di efficienza aziendale (IMD)
  • È il miglior Paese dell’Europa occidentale in cui investire (IDA)
  • Si è classificata 1a a livello mondiale per flessibilità e capacità di adattamento delle persone (IDA)
  • Vanta la più giovane popolazione d’Europa: un terzo sotto i 25 anni e circa il 50% sotto i 34 anni
  • Si è classificata tra i primi 10 Paesi al mondo per:
    • Istruzione universitaria in grado di soddisfare le esigenze di un’economia competitiva (IDA)
    • Trasferimento di conoscenze tra università e imprese (IDA)
  • Si è classificata al 10o posto su 127 Paesi secondo il Global Innovation Index
  • Si è classificata 1a per quanto riguarda la diffusione delle conoscenze e 2a per l’impatto delle conoscenze (Global Innovation Index).

L’immediata disponibilità di giovani talentuosi, ben educati e con capacità di adattamento è una delle ragioni per cui l’Irlanda oggi ospita le sedi di colossi quali Facebook, Google e Twitter, per citarne solo alcuni. L’enfasi posta sulla flessibilità e sullo sviluppo delle capacità ha inoltre generato un’invidiabile cultura dell’innovazione e dell’invenzione.

Cultura dell’innovazione

Ma neppure questa è una novità. Considerate le sue dimensioni geografiche ridotte, è sorprendente vedere quante invenzioni importanti possono essere ricondotte all’Irlanda. Ad esempio, il sottomarino è stato inventato dall’ingegnere irlandese John Philip Holland, un contemporaneo (e conoscente) di Thomas Edison. Il sottomarino di Holland è stato il primo ad essere ufficialmente commissionato dalla marina militare degli Stati Uniti; Holland ha anche sviluppato il primo sottomarino della marina militare britannica, l’Holland 1.

Successivamente c’è stata la fotografia a colori, inventata dal geologo irlandese John Joly, laureato presso il Trinity College di Dublino. Ancora, la siringa o ago ipodermico, inventata dal medico originario di Dublino Francis Rynd. Il siluro radiocomandato, inventato da Louis Brennan, originario della contea di Mayo (che partecipò anche all’invenzione dell’elicottero). La sismologia, non soltanto la scienza moderna ma la parola in sé, inventata dal geofisico irlandese Robert Mallet.

Ancora uno? Beh, se fate parte del 20% degli adulti in tutto il mondo che ha un tatuaggio (solo negli USA, si stima che circa 45 milioni di persone ne abbiano uno), è molto probabile che sia stato realizzato con una macchinetta per tatuaggi elettrica, che è stata inventata da Samuel O’Reilly. Come il nome stesso suggerisce, O’Reilly era figlio di immigrati irlandesi.

Questi esempi storici mostrano che la cultura dell’innovazione irlandese non è un fenomeno recente. Il passato ha gettato le basi per il presente, consentendo all’Irlanda di essere oggi considerata la culla dell’imprenditoria grazie a un’economia in ascesa, che ricordiamo essere stata riconosciuta come l’economia in più rapida crescita dell’UE negli ultimi quattro anni consecutivi, e a una popolazione altamente qualificata.

Aziende tecnologiche e farmaceutiche di livello globale

Questi elementi, in cambio, hanno attratto i maggiori esponenti del mondo della tecnologia: Google, Amazon, IBM, LinkedIn, PayPal, Twitter, Dropbox, Etsy, Groupon, Airbnb, Uber, Siemens, HP, Dell, Microsoft, Intel, Symantec e la lista continua; un autentico “who’s who” dei marchi più famosi del mondo.

Mentre il settore tecnologico si accaparra la maggior parte delle prime pagine delle riviste, il settore della tecnologia medica e quello farmaceutico irlandesi hanno fatto passi da gigante. L’Irlanda è ora la sede preferita dai produttori globali di farmaci; infatti, ospita ben 7 delle 10 più importanti aziende biofarmaceutiche del mondo, incluse Boston Scientific, Pfizer e Johnson & Johnson.

Su base pro capite, l’Irlanda è attualmente il maggiore imprenditore europeo nel settore della tecnologia medica e il secondo maggiore esportatore di prodotti medico-tecnologici. Alcune statistiche di settore in merito sono particolarmente significative:

  • Il 25% delle persone affette da diabete in tutto il mondo si affida a dispositivi prodotti in Irlanda
  • Il 33% delle lenti a contatto di tutto il mondo è prodotto in Irlanda
  • Il 50% dei ventilatori utilizzati negli ospedali specializzati nella cura di patologie acute in tutto il mondo è prodotto in Irlanda
  • 6 farmaci su 10 venduti in tutto il mondo sono prodotti in Irlanda
  • Il 100% del Botox e del Viagra di tutto il mondo è prodotto in Irlanda
  • Keytruda, il nuovo “miracoloso” farmaco per il cancro, sarà prodotto in Irlanda
  • L’80% degli stent cardiovascolari di tutto il mondo è prodotto in Irlanda
  • Il 10% del latte in polvere per bambini di tutto il mondo è prodotto in Irlanda
  • Il 45% delle caramelle Tic Tac di tutto il mondo è prodotto in Irlanda

La presenza di multinazionali ha stimolato la scena locale, portando le imprese del territorio a collaborare come co-sviluppatori con (e subfornitori per) le maggiori imprese di tecnologia medica del mondo sempre più assiduamente. A sua volta, questo processo ha incrementato le competenze locali e reso la tecnologia irlandese ancora più allettante agli occhi dei partner oltreoceano.

Ambiente fertile per le imprese

Le multinazionali saranno sempre attratte da ambienti fertili per le imprese e con una popolazione giovane e altamente qualificata. Questa presenza assicura risorse e opportunità per idee, imprenditori e startup “autoctoni”, mentre un numero in costante aumento di collaborazioni tra attività commerciali e istituti d’istruzione alimenta la formazione di nuovi talenti.

L’ecosistema irlandese dell’innovazione è ulteriormente rafforzato dal ruolo di Enterprise Ireland, l’agenzia di esportazione nazionale che incoraggia lo sviluppo di imprese locali, incluse le startup. Attualmente uno dei più prolifici seed investor al mondo, Enterprise Ireland realizza ogni anno investimenti azionari in circa 200 imprese in fase di avviamento.

Se il passato ci è sembrato promettente, il presente è un’incredibile conferma della continua affermazione a livello globale dell’Irlanda come polo di innovazione. Con un’economia in rapida ascesa, una forza lavoro giovane e altamente qualificata e un sistema di supporto progettato per sostenere il meglio del talento e dell’immaginazione, il futuro sembra davvero brillante.