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L’Irlanda guida la lotta ai pirati informatici

La task force per difendere i dati informatici di tutto il mondo ha il quartier generale in Irlanda. Contro hacker e malware, università, start-up e multinazionali si uniscono e fanno crescere il settore della cybersecurity.

“Trafugati i dati della Nasa”. “La città di Baltimora ricattata dai pirati informatici”. “Brogli elettorali pilotati dagli hacker”. Ogni settimana i media denunciano nuovi attacchi informatici. Il web è la nuova vera frontiera del crimine.

Per combattere efficacemente questo fenomeno, in Irlanda è nata una speciale task force che mette insieme università, centri di ricerca, start-up e multinazionali del software. L’Irlanda è tra le principali produttrici di software al mondo ed è diventata un’importante base per le aziende informatiche specializzate nella cybersecurity grazie alla presenza di personale altamente qualificato. Questo settore sta crescendo molto rapidamente attirando nell’isola investimenti e competenze internazionali che beneficiano di questo eccezionale ecosistema.

Un’opportunità anche per imprenditori italiani, che possono trovare in Irlanda le soluzioni nel campo della sicurezza adatte alle loro esigenze. Come? Contattando gli uffici milanesi di Enterprise Ireland, l’ente governativo per lo sviluppo del commercio e dell’innovazione. La sede milanese è la porta d’accesso privilegiata alle aziende irlandesi più innovative che si sono sviluppate grazie al network di Enterprise Ireland tra mondo della ricerca e mercato.

Cyber Ireland ha sede presso il Cork Institute of Technology. Fanno parte del cluster circa 80 istituzioni e imprese specializzate nella sicurezza informatica: da colossi come IBM e Mastercard alle piccole e medie imprese irlandesi che esportano le tecnologie più innovative di cybersecurity e impiegano 6 mila persone. Anche l’Università irlandese ha già istituito specifici corsi e master in cybersecurity per preparare gli esperti del futuro che avranno il lavoro garantito. Infatti, si stima che nel 2021 ci saranno nel mondo almeno 3 milioni e mezzo di posti vacanti.

Le previsioni per il settore sono di crescita esponenziale a livello globale. Del resto non ci sono confini per la criminalità informatica. Si stima,infatti, che in tutto il mondo la spesa per la sicurezza nel 2023 raggiungerà i 248 miliardi di dollari. Una spesa indispensabile, considerando che solo nel 2017 i danni dei crimini informatici ammontavano a 600 miliardi di dollari.

Intanto in Irlanda si sono insediate ben 5 delle prime 10 aziende al mondo specializzate in cybersecurity. Qui si trovano i security center di multinazionali come Zurich, HP, i dipartimenti dedicati allo sviluppo di software per la sicurezza di Microsoft e IBM, il R&D Centre di Mastercard per la sicurezza dei pagamenti, e il team anti-frodi di ebay e PayPal. E ci sono aziende italiane che hanno scelto di beneficiare dell’Irish Advantage offerto anche in questo settore da partner irlandesi qualificati e all’avanguardia.

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