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Mercato medical device nel 2020: l’Irlanda # 2 d’Europa

Secondo il rapporto di MedTech Europe, la Confindustria europea del settore dispositivi medici, nel 2020 il surplus irlandese nella bilancia commerciale è stato di quasi € 8 miliardi, il più alto d’Europa subito dopo quello tedesco pari a € 9 miliardi.

La Germania con 83 milioni di abitanti, è tallonata dall’Irlanda, che conta meno di 5 milioni di abitanti. Seguono i Paesi Bassi e a distanza, la Svizzera con una bilancia positiva di € 5,2 miliardi. L’Italia invece ha un saldo negativo di € 1,9 miliardi.

La classifica è stata stilata dall’associazione MedTech Europe che rappresenta le industrie europee del settore dei medical device. Il report annuale offre agli stakeholder internazionali la fotografia economica del settore dei medical device e dei test in vitro. Negli ospedali e a casa, ogni giorno la salute delle persone viene migliorata e tutelata grazie a 500 mila dispositivi medici diversi.

Effetto Covid

La pandemia ha colpito l’industria della tecnologia medica in modi diversi. Il rinvio di interventi chirurgici in tutti i Paesi dell’UE ha portato a cure differite nei settori dell’ortopedia e dell’odontoiatria. All’estremo opposto, sono salite alle stelle le vendite di Ivd (per es. i tamponi PCR), materiali di consumo (come cannule nasali, siringhe, guanti chirurgici) e ausili per il paziente, in particolare apparecchi per la respirazione artificiale come i ventilatori.

L’Irlanda esporta in oltre 100 Paesi nel mondo ed è leader in molti prodotti. Basta pensare che l’80% degli stent cardiovascolari impiantati nel mondo è prodotto in Irlanda. Mentre un malato di diabete su 4 utilizza dispositivi made in Ireland.

Med in Ireland

Le ultime novità del settore saranno presentate a Med in Ireland, la vetrina dell’innovazione del MedTech e Life Sciences il 3-4 Novembre 2021 on line. L’evento internazionale permette di conoscere le start-up innovative e le aziende leader che rendono l’Irlanda uno dei primi 5 hub del med tech del mondo e leader nelle applicazioni deep tech in campo medico grazie agli ingenti investimenti in R&D.

Il settore, infatti, è fortemente innovativo, il primo per numero di brevetti concessi all’anno in Europa dall’European Patent Office: oltre 14 mila, l’8% del totale, con una crescita del 2.6% rispetto all’anno precedente. Infatti, nell’ultima decade il numero di domande per i medical device è raddoppiata, mentre è rimasta pressoché ferma per pharma e biotech.

Irlanda # 1 per occupazione pro capite

In tutta Europa, il settore impiega direttamente 760.000 addetti, quasi un terzo solo in Germania. Ma è l’Irlanda con 40.000 impiegati, il Paese con la più alta occupazione nel med tech in rapporto alla popolazione: 83 persone su 10 mila, mentre in Italia se ne contano 16 su 10mila.

Nel vecchio continente ci sono 33 mila aziende med tech, di cui il 95% ha meno di 50 addetti. L’Irlanda vanta un ecosistema che include sia multinazionali, sia piccole e medie aziende. In 20 anni, il settore è passato da 50 imprese alle attuali 350 di cui 200 sono irlandesi, nate all’ombra di colossi internazionali come Boston Scientific, Abbott e Johnson & Johnson. Nell’isola, infatti, si sono insediate ben 14 delle 15 società top di medical device.

Per partecipare a Med in Ireland e saperne di più sul settore, contattare Alessio Nori, senior market adviser di Enterprise Ireland a Milano: alessio.nori@enterprise-ireland.com

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