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Irlanda nello spazio con ESA e NASA
Credit: ESA/Arianespace.
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La corsa irlandese allo Spazio con ESA e NASA va oltre i cieli d’Irlanda

Nella corsa europea allo Spazio, l’Irlanda sta guadagnando posizioni alla velocità della luce. Negli ultimi 5 anni, infatti, è raddoppiato il numero di aziende irlandesi impegnate con l’Agenzia europea spaziale (ESA). Oltre 90 imprese sono attualmente attive nei programmi spaziali europei.

L’isola con quasi 5 milioni di abitanti dal 1975 è membro dell’ESA. Negli ultimi decenni ha sviluppato un dinamico settore industriale spaziale offrendo un importante contributo nei principali programmi europei.

La strategia irlandese ha puntato sulla capacità innovativa dei centri di ricerca e sulle imprese high-tech dell’aerospace per portare innovazione tecnologica nei programmi spaziali europei e globali.

Per qualunque azienda diventare fornitore dell’ESA significa ricevere una certificazione di prestigio, riconosciuta anche dalla NASA, ed acquisire una reputazione di affidabilità e innovazione di enorme valore. Se un prodotto può andare nello spazio, allora è valido per qualsiasi altra applicazione. E proprio sulle applicazioni collaterali si concentrano molte imprese irlandesi.

Startup e PMI irlandesi in rapida crescita

Una caratteristica del settore aerospaziale irlandese è l’elevato numero di PMI e startup. Delle 14 imprese irlandesi che si sono assicurate il primo contratto ESA nel 2021, ben 10 erano startup.

Molte aziende co-protagoniste delle missioni spaziali hanno potuto svilupparsi grazie al supporto di Enterprise Ireland e dell’ESA Business Incubator Network. L’offerta comprende una vasta gamma di tecnologie, tra cui elettronica, fotonica, analisi avanzata dei dati, intelligenza artificiale, sensori e materiali innovativi.

Le tecnologie aerospaziali irlandesi viaggiano oggi in progetti di alto profilo dell’ESA e della NASA: le missioni PLATO Exoplanet ed EU Copernicus, i programmi European Flagship Launcher, Ariane 6 e Vega.

Il Natale scorso, sull’Ariane 5 che ha portato in orbita il James Webb Space Telescope, il telescopio spaziale più grande e potente mai realizzato, c’era il sistema di telecamere VIKI sviluppato dalla startup Réaltra che in gaelico vuol dire Galassia.

Nel 2020, c’era la tecnologia irlandese di Ubotica su PhiSat-1, il primo satellite con Intelligenza Artificiale a bordo. PhiSat-1 fa parte di una coppia di satelliti per il monitoraggio dei ghiacci polari e dell’umidità del suolo. L’impresa irlandese ha sviluppato una piattaforma tecnologica di Intelligenza Artificiale CVAITM, basata sull’unità di elaborazione della visione Intel Movidius Myriad 2. La tecnologia garantisce una grande potenza di calcolo in dispositivi a basso consumo, da utilizzare per prendere decisioni direttamente a bordo di PhiSat-1. L’interpretazione della qualità delle immagini avviene così nello spazio mandando sulla terra solo foto nitide e prive di nuvole.

Le sentinelle dell’Ambiente

Le tecnologie nate per andare su Marte si possono poi applicare sulla Terra rivoluzionando settori come la medicina e l’agricoltura. Le aziende irlandesi hanno sviluppato soluzioni altamente innovative che comprendono sistemi satellitari avanzati, con rilevamento dati, comunicazioni, geolocalizzazione e temporizzazione satellitare (GNSS). A beneficiarne sono diversi settori, tra cui l’agricoltura intelligente e la produzione alimentare, la silvicoltura, il commercio di carbonio, l’energia offshore, i trasporti e l’assistenza sanitaria.

Tra le società irlandesi supportate da Enterprise Ireland che utilizzano sistemi satellitari avanzati per applicazioni sulla Terra c’è Icon Group con la piattaforma per la valutazione del rischio ambientale. La piattaforma sarà implementata nel programma satellitare di monitoraggio della Terra Copernicus dell’UE e sarà utilizzata dalle autorità nazionali e regionali in Europa, oltre che da gruppi agricoli e ambientalisti. Lo scopo è di utilizzare immagini satellitari e applicazioni basate su cloud per monitorare eventuali problemi ambientali.

Davra sta sviluppando un satellite integrato e un sistema di sensori di terra per monitorare le strutture di stoccaggio dei materiali sterili di miniera in località remote. I tecnici possono così avere informazioni dettagliate, migliorando l’efficienza, riducendo i costi e diminuendo la durata di ogni progetto.

Treemetrics sta lavorando con il programma InCubed dell’ESA per sviluppare Satforcert, una piattaforma commerciale per consentire la fornitura di standard di certificazione forestale e di verifica del carbonio. Satforcert sfrutta le immagini dei satelliti Sentinel e renderà più facile adottare la certificazione forestale in qualunque parte del mondo.

Dallo spazio arriva un aiuto anche per migliorare la produzione di energie rinnovabili. L’anno scorso, Mindseed e OceanEnergy si sono aggiudicate un contratto con l’ESA per sondare l’uso di tecnologia spaziale nei progetti di energia rinnovabile dal mare. Mindseed è una società di consulenza ICT con sede a Dublino specializzata in tecnologie legate allo spazio, mentre OceanEnergy è leader nei sistemi per ricavare energia delle onde marine. Si stima che la capacità di energia delle onde e delle maree potrebbe soddisfare il 10% del fabbisogno elettrico dell’Europa entro il 2050.

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