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Intelligenza Artificiale nelle imprese europee: l’Irlanda è n.1

Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione Europea, ha rilevato che nel 2020 l’Irlanda ha avuto la percentuale più alta di imprese che utilizzano l’intelligenza artificiale (IA) tra i 27 Stati membri della UE.

Contro una media europea del 7%, ben il 23% delle imprese irlandesi adotta almeno una delle quattro tipologie di applicazioni di IA considerate nella ricerca: machine learning per analisi dati, riconoscimento e analisi del linguaggio, mansioni svolte da robot e assistenza virtuale. L’Irlanda stacca nettamente le principali economie europee. L’Italia si ferma all’8%, la Germania al 7% e la Francia al 6%.

Il rapporto Eurostat è solo l’ultimo indicatore del fiorente settore high-tech irlandese, di cui l’intelligenza artificiale è un tassello fondamentale.

In Irlanda si trovano alcune delle più grandi aziende tecnologiche del mondo, molte delle quali hanno investito pesantemente nell’apprendimento automatico e nell’intelligenza artificiale – spiega John Durcan, esperto del settore deep-tech presso Enterprise Ireland. – Gli eccezionali progressi ottenuti si sono diffusi a cascata nel Paese. Molti irlandesi acquisiscono una notevole esperienza nel deep-tech all’interno di multinazionali che poi lasciano per fondare la propria impresa e concentrasi su nicchie di mercato specifiche ed emergenti”.

Il deep tech è quell’insieme di tecnologie innovative e originali, fondate su scoperte scientifiche, sull’ingegneria, la matematica, la fisica, la medicina. Nuove applicazioni tecnologiche che risolvono problemi e possono avere un’impatto profondo nella vita delle persone.

Secondo la società di analisi e ricerche Dealroom, il 2021 sarà l’anno del deep tech in Europa. Negli ultimi anni c’è stata una crescita rilevante e le aziende europee del settore hanno già raggiunto un valore complessivo di 700 miliardi di euro.

Il Governo irlandese da anni ha creato un vero ecosistema dedicato al deep-tech supportando università, istituti tecnici e centri di ricerca prestigiosi a livello internazionale come il Neuroscience Ireland e il CeADAR, lo sportello unico per l’innovazione e la ricerca e sviluppo applicata in machine learning, IA e analisi dei dati. Centri di ricerca come CeADAR, fondato nel 2012, vengono istituiti quando una tecnologia emergente sembra avere un impatto sull’industria.

Questi centri sono molto pro-attivi nell’incoraggiare le imprese ad adottare sistemi di apprendimento automatico e intelligenza artificiale – sottolinea Duncan. – È stato proprio questo focus sul deep-tech che ha favorito la creazione di innovative imprese del fintech diventate leader mondiali. Il fintech è stato il primo settore ad adottare le tecnologie innovative del deep-tech. Ora stiamo assistendo alla rapida espansione in altre aree come l’assistenza sanitaria, life science, agricoltura e industria manifatturiera”.

Formazione deep-tech

Nuove iniziative di alta formazione stanno spingendo l’agenda deep-tech dell’Irlanda. Il Trinity College di Dublino ha lanciato Alsessor, un programma di accelerazione per supportare le start-up dell’intelligenza artificiale nella crescita e commercializzazione in settori come fintech, salute digitale, insuretech, commerce e regtech.

Vengono anche istituiti nuovi programmi di laurea e master. L’Università di Limerick sta sperimentando un nuovo corso di laurea e master integrati, in collaborazione con una dozzina di aziende tecnologiche tra cui Stripe, Zalando, Soapbox Labs, Facebook, BD e Fenergo. Il programma Immersive Software Engineering permette agli studenti di svolgere un periodo da tre a sei mesi lavorando con i team tecnologici più avanzati.

Alti nello spazio deep-tech.

Enterprise Ireland è in prima linea nel supportare la pipeline di High Potential Start-up.

Stiamo assistendo a un aumento di nuove imprese con forti capacità nell’IA. Mentre tre anni fa l’intelligenza artificiale veniva lanciata in modo molto generico, ora le aziende creano applicazioni per nicchie di business molto specifiche. Questa specializzazione è un punto di forza”.

Successi deep-tech

Numerose sono ormai le aziende deep-tech di successo supportate da Enterprise Ireland. Ad esempio, Shopbox.ai utilizza l’intelligenza artificiale per convertire il traffico anonimo in clienti. “Si tratta di una soluzione davvero smart che offre ai venditori di abbigliamento il genere di raccomandazioni utilizzate da Netflix o Amazon. Fa parte di una tendenza emergente di soluzioni AI specifiche offerte come servizio. Quasi un plug and play che dà tutti i vantaggi del deep-tech senza dover assumere personale informatico“.

Altada si concentra sull’intelligenza artificiale etica, garantendo responsabilità e trasparenza nel trattamento e nel processo decisionale. L’Intelligenza Artificiale responsabile è un’area di crescente preoccupazione nell’UE. Come già fatto con il GDPR, probabilmente si arriverà a una regolamentazione implementata in tutto il mondo e l’Irlanda si sta già muovendo in questa direzione.

Sfruttando la simulazione della realtà virtuale, VRAI ha sviluppato corsi di formazione personalizzati. Utilizzando le informazioni sui dati raccolti è in grado di offrire non solo percorsi completi e coinvolgenti, ma anche adattati per ogni partecipante al training.

Investimenti deep-tech

Enterprise Ireland sta finanziando il deep-tech sia attraverso il Competitive Start Fund sia con il Disruptive Technologies Innovation Fund (DTIF) da 500 milioni di euro.

Il DTIF, in particolare, si concentra sulla ricerca e sviluppo del futuro – afferma Durcan. – Lo schema incoraggia le aziende ad andare oltre il loro business quotidiano e a guardare tre o quattro anni avanti, collaborando con centri di ricerca, PMI e multinazionali. È proprio la condivisione della conoscenza che sta favorendo l’adozione dell’IA in modo trasversale. In Irlanda, per esempio, le società di tecnologia dei dati satellitari collaborano con le aziende agricole. Così le soluzioni pensate per lo spazio possano aiutare nel controllo delle infestanti”.

Il DTIF ha anche contribuito a finanziare la nuova iniziativa Quantum Computing in Ireland (QCoIr) che ha catapultato l’Irlanda in prima linea europea nella ricerca sull’informatica quantistica.

Con così tanti interventi e progetti che coinvolgono dalla scuola all’industria, non stupisce che l’Irlanda sia leader in Europa nell’intelligenza artificiale. Come sottolinea Duncan: “Abbiamo davvero un bell’ecosistema deep-tech”.

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