Combi-Ventilate
Pictured at the launch of the Combilift-Ventilate are Antonio Patacho, Combilift Engineer, Martin McVicar, Co-Founder & CEO, Combilift, Dr Michael Power, Irish Health Service, & Christopher Carragher, Combilift
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Combilift dai carrelli elevatori ai ventilatori per salvare vite

L’azienda irlandese Combilift ha fatto leva sulle sue competenze di design & engineering che l’hanno resa leader mondiale nei carrelli elevatori, per rispondere alla crescente domanda di ventilatori indispensabili ai pazienti di Covid-19.

La società, fondata nel 1998, ha rivoluzionato il modo di movimentare e immagazzinare le merci, in particolare in presenza di carichi lunghi e ingombranti o negli spazi angusti.

La stessa intraprendenza e creatività ha portato il suo CEO e co-fondatore Martin McVicar a inventare una soluzione per rispondere alla crisi sanitaria causata dal coronavirus.

“Ero stato negli Stati Uniti all’inizio dello scoppio della pandemia. Non avevo quindi altra scelta una volta rientrato che mettermi in quarantena volontaria per 14 giorni”, spiega Martin McVicar. In quei giorni i media diffondevano la drammatica situazione in cui lavoravano i medici, senza ventilatori per tutti i malati e quindi costretti a dover scegliere quali pazienti di Covid-19 salvare.

“In quel momento presi la decisione di fare qualcosa di utile”, ricorda McVicar.

Terminata senza conseguenze la quarantena, McVicar chiamò l’ospedale locale di Cavan per mettere a disposizione tutto il know-how di Combilift per sviluppare una soluzione tecnologia.

Il 25 Marzo organizzò un incontro con tre colleghi e gli esperti di medical device dell’Health Services Executive, il Servizio Sanitario irlandese.

Il team di Combilift poté studiare nei particolari un ventilatore e ricevette tutte le spiegazioni sulla sua applicazione che lo rende la più efficace apparecchio salva-vita contro il Covid-19.

L’Irlanda è leader mondiale nella produzione di medical device. In particolare, nell’isola vengono prodotti circa la metà dei ventilatori presenti negli ospedali di tutto il mondo. La crescita vertiginosa della domanda globale di ventilatori aveva messo in crisi le tradizionali supply chain.

“Ebbi l’intuizione di concentrarmi sul fatto che se un ventilatore produce abbastanza ossigeno per più di un paziente, non c’era nessun bisogno di progettarne uno nuovo. Piuttosto potevamo creare un attacco che dividesse il flusso in due bocchette monitorandole separatamente”, spiega McVicar.

Nelle situazioni più disperate, c’erano stati tentativi di far condividere lo stesso ventilatore a due pazienti, ma i risultati non erano soddisfacenti e tra l’altro non si poteva monitorare separatamente ciascun paziente.

In cinque settimane, gli ingegneri di Combilift hanno sviluppato Combi-Ventilate, un device che trasforma un ventilatore singolo in una stazione multipla. L’apparecchio si è subito rivelato molto più soddisfacente per medici e pazienti dei precedenti tentativi di sdoppiamento.

I test di laboratorio sono stati condotti dal team del Professor Gerard Curley, primario di anestesia e terapia intensiva al Royal College of Surgeons e consulente al Beaumont Hospital di Dublino. Il trial è stato condotto in collaborazione con il Servizio Sanitario irlandese, guidato dal dottor Michael Power, capo del programma nazionale dedicato alla terapia intensiva.

Il Combi-Ventilate sarà di incalcolabile importanza per quei sistemi sanitari a corto di risorse. “Può infatti scongiurare l’orribile dilemma dell’ultimo ventilatore, la situazione in cui un malato potrebbe non essere attaccato allo strumento di vitale importanza perché ne resta solo uno”, dice Power.

Il sistema del Combi-Ventilate utilizza tubi e accessori standard di facile assemblaggio. I filtri individuali per ogni paziente prevengono le contaminazioni. Tra gli altri componenti ci sono valvole di non ritorno, filtri HEPA, sensori di flusso e una valvola di controllo automatica del flusso.

Per ogni paziente c’è uno schermo digitale dove il personale sanitario può monitorare i valori vitali che comprendono i dati del ricoverato, la sua anamnesi e l’andamento. Qualunque anomalia riscontrata dal sistema aziona l’allarme per il relativo paziente.Il Combi-Ventilate inoltre è dotato di valvole automatiche per la regolamentazione elettronica del flusso che evitano al personale interventi manuali.

“Il Combi-Ventilate è sicuro e affidabile. Si tratta di una soluzione ingegneristica che f arrivare a ciascun paziente il volume corretto di aria”, aggiunge Power.

Combilift impiega 700 persone a Monaghan ed esporta in 85 Paesi. L’azienda è specializzata in attrezzature per la movimentazione delle merci, dai carrelli elevatori alle foche multidirezionali, ed ha applicato il suo metodo ben rodato di problemi solving anche contro la pandemia.

“Produrre medical device non è il nostro core business. Quando progettiamo un macchinario, ascoltiamo con attenzione i bisogni dei nostri clienti per migliorare e perfezionare il prodotto. Lo stesso approccio, che ci ha fatto crescere fino a oggi, lo abbiamo adottato nella collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale” – dice McVicar. –

I ventilatori polmonari sono apparecchiature molto complesse e difficili da produrre. Ciò che invece abbiamo deciso di fare noi è stato offrire una soluzione che si adattasse ai ventilatori già esistenti e apprezzati da anni, un sistema di sdoppiaggio sicuro e affidabile”.

Il Combi-Ventilate è un progetto no-profit e sarà di particolare beneficio negli ospedali dei Paesi in via di sviluppo. “Il nostro sistema è stato progettato per essere inserito su qualche marca di ventilatore. Il suo costo è una frazione di quello di un ventilatore standard e può essere installato facilmente in qualunque reparto di terapia intensiva. In nostro è un progetto pro-bono. Ma chissà che in futuro Combilift non deciderà di entrare nel settore dei medical device”, dice McVicar.

Il sistema salva-vita è solo l’ultima di una serie di innovazioni legate al coronavirus che sono state sviluppate in Irlanda nelle ultime settimane. Come sottolinea Julie Sinnamon, CEO di Enterprise Ireland, l’agenzia governativa per il trade e l’innovazione: “Sono molte le aziende irlandesi che hanno prontamente reagito alla pandemia sviluppando innovativi e originali soluzioni. Ed è emozionante vedere come Combilift, famoso per i carrelli elevatori, abbia messo a disposizione il suo know-how per costruire Combi-Ventilate, un sistema ingegnoso che aiuterà a sopperire alla drammatica domanda globale di ventilatori”.

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