Compagnie aeree, alberghi e tutto il comparto legato ai viaggi sono stati travolti dalla pandemia. Secondo gli analisti, Covid-19 ha colpito l’industria dei viaggi più duramente dell’attentato alle Torri Gemelle di New York e della crisi economica del 2008 messi insieme.

E’ stato peggio di quanto si potesse immaginare – commenta Máire P. Walsh, SVP Digital Technologies di Enterprise Ireland e tra le maggiori esperte di travel tech. – L’aspetto più devastante è che tutto è successo all’improvviso. Gli operatori hanno visto in pochi giorni cancellate le prenotazioni da Aprile all’estate, con un impatto immediato sul cashflow. Comunque, complice l’estate, ci sono segnali di ripresa. I primi a ripartire sono i viaggi domestici, accompagnati dal noleggio auto e affitto case. Invece ci vorrà più tempo per vedere una ripresa nei grandi eventi e nei viaggi internazionali, anche a causa della quarantena di 14 giorni imposta in molti Paese.C’è molta voglia di tornare a viaggiare, ma in modo sicuro e con informazioni chiare e coordinate”.

L’Unione Europea ha lanciato una app e un sito con informazioni sempre aggiornate su livello di contagi e regole adottate in ogni Paese della Comunità. La situazione è in continua evoluzione e ciò crea incertezza.

“Il modo di viaggiare sta cambiando – aggiunge Máire P. Walsh – Per esempio, se prima del Covid-19 le prenotazioni arrivavano da tre a sei mesi prima, oggi è tutto last minute, con al massimo due settimane di anticipo”.

Ciò che il 9/11 è stato per le norme di sicurezza negli aeroporti, Covid-19 è per le regole sanitarie. Gli operatori del settore cercano soluzioni innovative per ritornare a viaggiare. Ci son molte imprese irlandesi specializzate nel travel-tech pronte a soddisfare questa domanda e a dare sicurezza ai viaggiatori. Ecco secondo Máire P. Walsh qualche esempio di soluzioni efficaci messe a punto da imprese supportate da Enterprise Ireland e già operative in vari Paesi.

Daon

Specializzata in sistemi di riconoscimento biometrici, Daon sta implementando nel Denver International Airport , il 5° aeroporto degli Stati Uniti, la tecnologia per eliminare i contatti fisici e gli assembramenti durante la permanenza nell’hub: dal check-in ai controlli di polizia, dall’imbarco del bagaglio agli acquisti nei negozi e nelle caffetterie.

HaloSOS

Ecco un altro esempio di innovazione made in Ireland per la localizzazione immediata in ogni tipo di emergenza. Fino ad oggi ha avuto applicazioni soprattutto nei grandi eventi, ma è stata estesa per fornire rapide informazioni al personale nel caso siano stati in contatto con un collega contagiato dal Covid-19”, spiega Maire P. Walsh.

iHotellingence

La sua piattaforma software permette ai turisti di gestire attraverso il proprio telefono tutti gli aspetti del soggiorno in hotel: dal check-in al servizio in camera alla prenotazione di ogni attività.

Mobility Mojo

Già efficace strumento per valutare l’accessibilità delle strutture alberghiere – da Virgin Hotels al Prem Group – ha aggiunto un ranking che presenta i protocolli di igiene e le regole applicate dall’albergo. Come sottolinea Máire P. Walsh: “Questo è esattamente il genere di informazioni che le persone richiedono e che può aiutare la ripresa”.

Parly

La piattaforma di Intelligenza Artificiale è già stata adottata da Ryanair per rispondere alle migliaia di richieste giornaliere e offrire subito informazioni esaurienti prima di collegarsi al customer service. Il sistema risponde a messaggi in numerose lingue che arrivano da ogni tipo di canale inclusi web, email, social, risponditori automatici e smart speaker come Alexia e Google.

Taoglas

La sua CROWD Insights™ è la piattaforma analitica che offre in tempo reale informazioni su assembramenti e distanziamento sociale sia all’interno di hotel e aeroporti sia all’aperto.

UrbanFox

Lo specialista contro le frodi informatiche, sta collaborando con importanti operatori del travel per difendere da attacchi e furti i dati legati ai programmi di fedeltà.

Ventilux

Una procedura che sta diventando un’abitudine in ogni aeroporto è la misurazione della temperatura corporea prima di accedere all’imbarco. Ventilux ha sviluppato un sistema di verifica della temperatura con sensori potenziati dall’Intelligenza Artificiale.

Come sottolinea Máire P. Walsh: “Gli operatori del travel stanno cercando di offrire un’esperienza di viaggio più attraente e sicura. Le opportunità ci sono. La crisi ha generato soluzioni innovative che stanno portando significativi segnali di ripresa anche in questo settore”.

Per conoscere meglio le aziende irlandesi del travel-tech basta contattare Sara Bonomi, market advisor a Milano di Enterprise Ireland.

Già prima della pandemia, i pagamenti stavano cambiando forma. I contanti e gli assegni erano sempre meno usati, mentre le carte pur restando le favorite per gli acquisti nel retail, subivano già la concorrenza delle soluzioni mobile, come il wallet di Apple Pay. Le app per i pagamenti Person to Person (P2P) si diffondevano rapidamente grazie alla loro immediatezza e all’integrazione con i sistemi esistenti.

Oggi è evidente che l’adozione di piattaforme più strutturate continuerà rapidamente a crescere, portando a una maggiore sicurezza delle transazioni e della privacy. Questo scenario rappresenta una sfida per le banche e una grande opportunità per le imprese più innovative del fintech.

La Silicon Valley e l’area di San Francisco sono il quartier generale delle più importanti imprese che stanno rivoluzionando il sistema di pagamenti. Un esempio? Stripe da sola ha raccolto 600 milioni di dollari, portando il suo valore a 36 miliardi di dollari. Proprio durante il Covid-19, Stripe ha aumentato i suoi clienti con società del calibro di Instacart, Doordash, Postmates, Caviar e Zoom.

Gli irlandesi portano l’Intelligenza Artificiale in banca

In Europa, l’Irlanda è leader nel Fintech. Le imprese innovative del settore, forti di una lunga tradizione, sviluppano sempre nuove soluzioni digitali per garantire la sicurezza e gestire funzioni come prestiti, portfolio clienti, risk assessment, cash-flow a livello globale. In particolare, le applicazioni di Intelligenza Artificiale stanno ridisegnando il mondo finanziario. Ecco sette giovani imprese irlandesi che, grazie al supporto di Enterprise Ireland, competono con i giganti americani.

Phonovation

Leader di mercato nella sicurezza della messaggistica, Phonovation ha sviluppato un software contro gli attacchi alle SIM che così impedisce agli hacker di avere accesso ai conti bancari.

Aylien

La sua originale combinazione di Intelligenza Artificiale (IA) e analisi dei dati permette alle banche di gestire i rischi e ottimizzare il flusso di informazioni. Facendo leva sull’IA, Aylien aumenta la possibilità di raccogliere, analizzare e comprendere l’enorme massa di dati. Sempre più spesso i suoi strumenti sono usati dagli istituti finanziari internazionali per valutare il portafoglio rischi.

Taxamo

Taxamo, che ha appena siglato un accordo con Deloitte, aiuta le imprese in tutto il mondo a conformarsi ai diversi regimi fiscali determinando e calcolando l’ammontare delle tasse dovute.

Altada

Ancora l’Intelligenza Artificiale permette di risparmiare tempi e costi nell’analisi dei dati. Altada ha già tra i suoi clienti enti governativi, istituti finanziari e professionali. Le sue applicazioni riducono i costi legali e operativi della gestione del portafoglio prestiti.

Payslip

Un’unica piattaforma in cloud permette alle multinazionali di standardizzare le procedure per l’amministrazione delle paghe in ogni Paese si trovino ad operare. Durante la pandemia, usando Payslip un’importante azienda ICT di San Francisco in soltanto un mese ha implementato i sistemi di retribuzione secondo le regole di due nuovi Paesi stranieri.

Accelerated Payments

La sua piattaforma offre una soluzione ideale per le PMI garantendo la possibilità di ottenere una iniezione di cash immediata dalle fatture in sospeso in sole 24 ore. Durante Covid-19, molti nuovi clienti hanno così potuto accelerare gli incassi e ridurre i rischi legati al cash-flow in mesi così difficili.

TerminusDB

Il suo sistema open-source struttura i dati in modo da ridurre le impalcature di codici e renderli facilmente e rapidamente disponibili per supportare le decisioni operative. TerminusDB riduce drasticamente i tempi richiesti da qualunque applicazione che condivida, processi e revisioni dati, come hanno già sperimentato molte banche e istituti finanziari.

Appare quindi evidente che nell’era post-Covid, le innovazioni del fintech avranno sempre più valore. Per maggiori informazioni sulle opportunità di partnership con le imprese irlandesi basta contattare a Milano Sara Bonomi, market advisor che si occupa del settore fintech.

Nella fase di ripresa, la gestione del distanziamento sociale è una necessità vitale dovendo convivere ancora con la minaccia di contagio da coronavirus. In ogni contesto, è prioritario garantire la sicurezza in modo facile e minimizzando i danni alla produttività. Quindi: Dont stand so close to me (Non starmi così vicino) deve diventare un’abitudine ma senza troppe costrizioni, pena il suo mancato rispetto.

In Irlanda il problema è stato affrontato fin dall’inizio della pandemia producendo innovative soluzioni rapidamente adottate anche all’estero. Come sottolinea Ciara O’Toole, manager per l’Italia di Enterprise Ireland l’ente per l’innovazione e il trade, 1° VC d’Europa: “Le imprese irlandesi supportate da Enterprise Ireland hanno sviluppato in pochi mesi una serie di progetti high-tech contro il Covid-19. Secondo la ricerca di StartupBlink, l’Irlanda è al 6° posto della classifica mondiale tra le nazioni che hanno risposto più attivamente in termini di innovazione alla pandemia. Il nostro team di Milano è a disposizione per far conoscere meglio le numerose soluzioni già operative anche per la prevenzione”.

Per saperne di più basta contattare i consulenti dell’ufficio di Milano di Enterprise Ireland.

Ecco alcune soluzioni per gestire il distanziamento sociale già adottate grazie al supporto di Enterprise Ireland.

UtilityAR

Specializzata in realtà aumentata (AR), UtilityAR ha clienti nel settore manifatturiero, farmaceutico, ICT. In questa fase di ripresa permette ai lavoratori – separati sia dalla quarantena sia dagli obblighi di distanziamento sociale – di continuare a lavorare insieme.

Come spiega Patrick Liddy, CEO e fondatore di UtilityAR: “Negli ultimi mesi l’obiettivo primario è stato la continuità produttiva. Ora che si sta rientrando nei posti di lavoro occorre poterlo fare in sicurezza. Noi produciamo sistemi per quei tecnici che normalmente lavorerebbe fianco a fianco”.

Gli occhiali a realtà aumentata di UtilityAR, infatti, permettono di condividere ciò che si sta facendo con i colleghi che possono trovarsi in qualche altro punto dello stabilimento, permettendo così la collaborazione senza i rischi della vicinanza.

GoContractor

La società di servizi tecnologici per il settore delle costruzioni ha rapidamente risolto i problemi di distanziamento per il training e l’ammissione del personale, normalmente effettuati di persona e con documenti cartacei. Prima del Covid-19, GoContractor aveva sviluppato la piattaforma di gestione automatizzata dei cantieri completamente online con un netto miglioramento dell’efficienza. Dallo scoppio della pandemia, GoContractor ha fornito alle imprese di costruzioni un sistema che in fase di ingresso e registrazione garantisce il distanziamento sociale. Il lavoratore infatti, anziché fornire i documenti al responsabile della sicurezza, carica le sue credenziali sulla piattaforma online ovunque si trovi. L’ingresso del personale, anziché con la bollatura del cartellino o con touch-screen, viene gestito con il QR-Code che i lavoratori con il casco di protezione si ritrovano già stampato sopra. Si evitano contatti e vicinanza anche per il training che per dipendenti e conto-terzisti viene svolto online prima di accedere al cantiere. GoContractor ha già esportato la sua tecnologia in Usa, Canada e in molti Paesi europei diventando fornitore di importanti imprese come Lendlease, AECOM e Skanska.

Solgari

L’impresa di software irlandese esporta per il settore fintech soluzioni di comunicazione con opzioni di chat, video, voce, SMS e co-browsing tutte integrate con Microsoft Dynamics 365 e in regola con le disposizioni di GDPR e MiFID II. Durante la pandemia, Solgari ha supportato i clienti in tutto il mondo garantendo che le comunicazione dell’azienda fossero registrate e tutti i dati archiviati indipendentemente dal mezzo e dal luogo. In questo modo, le aziende il cui personale lavora da remoto sono sempre aggiornate su tutte le interazioni avvenute con i clienti.

Taoglas

La specialista dell’Internet of Things ha lanciato CROWD Insights, una soluzione IoT per la gestione del distanziamento sociale. La piattaforma in cloud utilizza il WiFi esistente per raccogliere dagli smartphone dati anonimi usati per misurare, monitorare, predire e notificare casi in cui venga meno la distanza sociale, sia in luoghi aperti sia indoor. Si implementa in modo semplice e può essere avviata da remoto in un solo giorno. CROWD Insights si sta già rivelando utilissima in negozi, ristoranti, aziende, ospedali e altri luoghi aperti al pubblico.

NearForm

Il tracciamento e la localizzazione costituiscono armi efficaci nella lotta contro l’epidemia da Covid-19. L’azienda di software Nearform ha sviluppato un’applicazione per il tracciamento dei sintomi e la localizzazione digitale dei contatti in tempo reale. L’app consente di informare rapidamente le persone che sono state vicine a soggetti risultati positivi al virus.

Kastus

Il distanziamento sociale non può comunque ridurre i rischi di diffusione del virus attraverso l’uso dei diversi touch-screen, dal bancomat alla bilancia del supermercato. La start-up Kastus ha brevettato un rivestimento anti-microbico che annienta al 99,99% pericolosi germi e virus, compreso il coronavirus. La tecnologia sfrutta l’umidità ambientale e la luce come carburante per generare una particolare molecola contenente ossigeno che si attacca al virus annientandolo. Il rivestimento viene applicato in fase di produzione, quando è sintetizzato nella superficie di vetro o ceramica rivestendola di una pellicola sottile che dura per sempre. Con Kastus anche il coronavirus sta lontano da tablet, cellulari, chioschi e schermi.

L’associazione MedTech Europe, che rappresenta le industrie europee di medical device, ha pubblicato il Report 2020 sull’andamento del settore nell’area formata dai 27 Paesi UE, Norvegia, Regno Unito e Svizzera. Nel 2018 la bilancia commerciale irlandese del MedTech ha registrato un saldo positivo di 9,5 miliardi di euro, il più alto d’Europa. Seguono Germania con 9,3 miliardi di euro e Svizzera con 5,7 miliardi.

Il report offre agli stakeholder internazionali la fotografia economica del settore dei medical device e dei test in vitro. Ben 500 mila i dispositivi medici diversi per cui ogni cittadino europeo spende media di 225 euro all’anno.

Il MedTech in Europa

Con 120 miliardi di euro, il 27% del globale, l’Europa è il principale mercato per i medical device dopo gli Stati Uniti. La bilancia commerciale del Vecchio Continente è positiva grazie all’export soprattutto in Nord America (43,4%) e Cina (10,2%).

Il settore è fortemente innovativo, il secondo per numero di brevetti concessi nel 2019 dall’European Patent Office: circa 14 mila, in aumento rispetto all’anno precedete. Il ritmo innovativo è incalzante. Il ciclo di vita di un prodotto, infatti, è di soli 18-24 mesi prima di essere superato da una versione più aggiornata.

Irlanda: Innovazione e leadership

Proprio l’innovazione è il motore del successo irlandese. Considerata uno dei primi 5 hub del MedTech del mondo, l’Irlanda è il Paese più innovativo dell’Unione Europea. Il 60% delle aziende MedTech hanno R&D al loro interno.

L’Irlanda esporta 11,6 miliardi di euro in oltre 100 Paesi ed è leader in molti prodotti. L’80% degli stent cardiovascolari impiantati nel mondo è prodotto in Irlanda. Un malato di diabete su 4 utilizza dispositivi made in Ireland. Sempre l’isola garantisce un terzo della fornitura globale di lenti a contatto e il 50% dei ventilatori installati nelle terapie intensive degli ospedali in ogni continente.

Durante la pandemia, l’Irlanda si è rivelata il 6° Paese al mondo più attivo per soluzioni innovative contro il Covid-19, secondo la classifica realizzata da StartupBlink. Molti progetti nascono grazie al supporto di Enterprise Ireland, l’ente governativo per il trade e l’innovazione, 1° VC d’Europa e 2° al mondo.

In prima linea contro il Covid-19

“Il successo dell’Irlanda riflette la prontezza di reazione delle nostre imprese – dice Ciara O’Toole, manager di Enterprise Ireland per l’Italia. – A partire dall11 marzo, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia, oltre un centinaio di aziende supportate da Enterprise Ireland ha risposto con progetti innovativi all’emergenza. Flessibilità e rapidità sono le caratteristiche che hanno permesso di portare soluzioni sul mercato in tempi brevissimi. Sui 36 progetti per la cura e la prevenzione del Covid-19, finanziati dalla Commissione Europea, 5 sono irlandesi. Le imprese irlandesi offrono un vantaggio competitivo anche alle aziende italiane portando innovazione”.

Occupazione record

In tutta Europa, il settore impiega direttamente 730 mila addetti, quasi un terzo solo in Germania. Ma è l’Irlanda il Paese con la più alta occupazione nel MedTech in rapporto alla popolazione: 83 su 10 mila abitanti, seguita dalla Svizzera con 69. Con 40 mila addetti altamente specializzati, poco più della metà di quelli italiani, l’Irlanda registra il triplo delle esportazioni totalizzate dall’Italia nel MedTech.

Nel vecchio continente si contano 32 mila aziende, di cui il 95% sono PMI, la maggior parte con meno di 50 addetti. L’Irlanda vanta un ecosistema che include oltre 300 imprese: due terzi sono piccole e medie aziende 100% irlandesi che si affiancano alle multinazionali. Ben 18 dei 25 leader mondiali sono insediati in Irlanda, comprese Boston Scientific, Abbott e Johnson & Johnson.

Enterprise Ireland: 1° VC d’Europa

Una nuova generazione di aziende, giovane e dinamica, sperimenta innovative tecnologie medicali in grado di soddisfare le esigenze dei leader di mercato e dei partner a livello globale: dalla diagnostica alla digital health, dalla produzione di componentistica alla tecnologia consumer.

Enterprise Ireland è in prima linea nel supportare la crescita delle imprese che possono contare su un network di una trentina di prestigiosi centri per la ricerca, l’industrializzazione e l’avvio sul mercato delle soluzioni brevettate.

Per conoscere le più innovative e originali imprese irlandesi e sviluppare partnership basta contattare la sede milanese di Enterprise Ireland: ciara.otoole@enterprise-ireland.com

La Commissione Europea ha appena annunciato che ha assegnato 166 milioni di euro a 36 imprese innovative nella lotta al coronavirus: di queste ben 5 sono irlandesi. Erano 1400 i progetti presentati a marzo per il finanziamento gestito dall’European Innovation Council (EIC) Accelerator Pilot. Tra i 16 Paesi più innovativi sul fronte della prevenzione e cura del Covid-19, a pari merito con l’Irlanda, ci sono Danimarca e Olanda, seguite da Germania e Francia con 4 progetti ciascuna, assente l’Italia.

Le 5 aziende irlandesi, supportate da Enterprise Ireland, riceveranno tra 1,2 e 2.5 milioni di euro ciascuna.

Ciara O’Toole, direttore di Enterprise Ireland per l’Italia sottolinea: “L’Irlanda ha risposto prontamente all’appello della Commissione Europea ed ha sviluppato progetti innovativi e high-tech per fronteggiare il Covid-19 sia in fase di prevenzione sia di cura. Molte di queste soluzioni sono disponibili anche in Italia”.

Ecco i progetti made in Ireland che aiuteranno il mondo a combattere il Covid-19.

Aquila Bioscience

L’azienda della contea di Galway si è aggiudicata la sovvenzione per l’innovativa tecnologia di bio-decontaminazione AB Decontamination device. Le salviette prive di alcol e sostanze chimiche si usano sulla pelle e sulle superfici per rimuovere in modo non tossico e sicuro virus e agenti patogeni, compreso il coronavirus.

Exvastat

La start-up farmaceutica fondata a Dublino nel 2016 ha sviluppato Impentri, la farmaco-terapia contro la Sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS). La cura riduce la mortalità e migliora la qualità di vita dei pazienti.

Kastus Technologies

Il suo progetto Spyglass è così disruptive che ha convinto la Commissione Europea. Il rivestimento anti-microbico protegge le superfici in ceramica e vetro, come i touch-screen, in modo permanente da batteri e virus, compreso il coronavirus

Remedy Biologics

La tecnologia brevettata permette l’analisi simultanea di milioni di cellule da un campione consentendo di identificare rapidamente gli anticorpi nei pazienti affetti da Covid-19. Ciò accelera lo sviluppo del cosiddetto vaccino passivo contro il coronavirus, uno strumento che, grazie agli anticorpi, favorisce la guarigione dall’infezione.

SiriusXT

Il team di fisici, ingegneri e biologi specializzato nell’analisi dei patogeni con tecnologie ai raggi X, è stato premiato per Licent, l’innovativo strumento di laboratorio per la nano tomografia cellulare.

L’azienda irlandese Combilift ha fatto leva sulle sue competenze di design & engineering che l’hanno resa leader mondiale nei carrelli elevatori, per rispondere alla crescente domanda di ventilatori indispensabili ai pazienti di Covid-19.

La società, fondata nel 1998, ha rivoluzionato il modo di movimentare e immagazzinare le merci, in particolare in presenza di carichi lunghi e ingombranti o negli spazi angusti.

La stessa intraprendenza e creatività ha portato il suo CEO e co-fondatore Martin McVicar a inventare una soluzione per rispondere alla crisi sanitaria causata dal coronavirus.

“Ero stato negli Stati Uniti all’inizio dello scoppio della pandemia. Non avevo quindi altra scelta una volta rientrato che mettermi in quarantena volontaria per 14 giorni”, spiega Martin McVicar. In quei giorni i media diffondevano la drammatica situazione in cui lavoravano i medici, senza ventilatori per tutti i malati e quindi costretti a dover scegliere quali pazienti di Covid-19 salvare.

“In quel momento presi la decisione di fare qualcosa di utile”, ricorda McVicar.

Terminata senza conseguenze la quarantena, McVicar chiamò l’ospedale locale di Cavan per mettere a disposizione tutto il know-how di Combilift per sviluppare una soluzione tecnologia.

Il 25 Marzo organizzò un incontro con tre colleghi e gli esperti di medical device dell’Health Services Executive, il Servizio Sanitario irlandese.

Il team di Combilift poté studiare nei particolari un ventilatore e ricevette tutte le spiegazioni sulla sua applicazione che lo rende la più efficace apparecchio salva-vita contro il Covid-19.

L’Irlanda è leader mondiale nella produzione di medical device. In particolare, nell’isola vengono prodotti circa la metà dei ventilatori presenti negli ospedali di tutto il mondo. La crescita vertiginosa della domanda globale di ventilatori aveva messo in crisi le tradizionali supply chain.

“Ebbi l’intuizione di concentrarmi sul fatto che se un ventilatore produce abbastanza ossigeno per più di un paziente, non c’era nessun bisogno di progettarne uno nuovo. Piuttosto potevamo creare un attacco che dividesse il flusso in due bocchette monitorandole separatamente”, spiega McVicar.

Nelle situazioni più disperate, c’erano stati tentativi di far condividere lo stesso ventilatore a due pazienti, ma i risultati non erano soddisfacenti e tra l’altro non si poteva monitorare separatamente ciascun paziente.

In cinque settimane, gli ingegneri di Combilift hanno sviluppato Combi-Ventilate, un device che trasforma un ventilatore singolo in una stazione multipla. L’apparecchio si è subito rivelato molto più soddisfacente per medici e pazienti dei precedenti tentativi di sdoppiamento.

I test di laboratorio sono stati condotti dal team del Professor Gerard Curley, primario di anestesia e terapia intensiva al Royal College of Surgeons e consulente al Beaumont Hospital di Dublino. Il trial è stato condotto in collaborazione con il Servizio Sanitario irlandese, guidato dal dottor Michael Power, capo del programma nazionale dedicato alla terapia intensiva.

Il Combi-Ventilate sarà di incalcolabile importanza per quei sistemi sanitari a corto di risorse. “Può infatti scongiurare l’orribile dilemma dell’ultimo ventilatore, la situazione in cui un malato potrebbe non essere attaccato allo strumento di vitale importanza perché ne resta solo uno”, dice Power.

Il sistema del Combi-Ventilate utilizza tubi e accessori standard di facile assemblaggio. I filtri individuali per ogni paziente prevengono le contaminazioni. Tra gli altri componenti ci sono valvole di non ritorno, filtri HEPA, sensori di flusso e una valvola di controllo automatica del flusso.

Per ogni paziente c’è uno schermo digitale dove il personale sanitario può monitorare i valori vitali che comprendono i dati del ricoverato, la sua anamnesi e l’andamento. Qualunque anomalia riscontrata dal sistema aziona l’allarme per il relativo paziente.Il Combi-Ventilate inoltre è dotato di valvole automatiche per la regolamentazione elettronica del flusso che evitano al personale interventi manuali.

“Il Combi-Ventilate è sicuro e affidabile. Si tratta di una soluzione ingegneristica che f arrivare a ciascun paziente il volume corretto di aria”, aggiunge Power.

Combilift impiega 700 persone a Monaghan ed esporta in 85 Paesi. L’azienda è specializzata in attrezzature per la movimentazione delle merci, dai carrelli elevatori alle foche multidirezionali, ed ha applicato il suo metodo ben rodato di problemi solving anche contro la pandemia.

“Produrre medical device non è il nostro core business. Quando progettiamo un macchinario, ascoltiamo con attenzione i bisogni dei nostri clienti per migliorare e perfezionare il prodotto. Lo stesso approccio, che ci ha fatto crescere fino a oggi, lo abbiamo adottato nella collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale” – dice McVicar. –

I ventilatori polmonari sono apparecchiature molto complesse e difficili da produrre. Ciò che invece abbiamo deciso di fare noi è stato offrire una soluzione che si adattasse ai ventilatori già esistenti e apprezzati da anni, un sistema di sdoppiaggio sicuro e affidabile”.

Il Combi-Ventilate è un progetto no-profit e sarà di particolare beneficio negli ospedali dei Paesi in via di sviluppo. “Il nostro sistema è stato progettato per essere inserito su qualche marca di ventilatore. Il suo costo è una frazione di quello di un ventilatore standard e può essere installato facilmente in qualunque reparto di terapia intensiva. In nostro è un progetto pro-bono. Ma chissà che in futuro Combilift non deciderà di entrare nel settore dei medical device”, dice McVicar.

Il sistema salva-vita è solo l’ultima di una serie di innovazioni legate al coronavirus che sono state sviluppate in Irlanda nelle ultime settimane. Come sottolinea Julie Sinnamon, CEO di Enterprise Ireland, l’agenzia governativa per il trade e l’innovazione: “Sono molte le aziende irlandesi che hanno prontamente reagito alla pandemia sviluppando innovativi e originali soluzioni. Ed è emozionante vedere come Combilift, famoso per i carrelli elevatori, abbia messo a disposizione il suo know-how per costruire Combi-Ventilate, un sistema ingegnoso che aiuterà a sopperire alla drammatica domanda globale di ventilatori”.

Con la tecnologia di Corlytics la valanga di nuove norme finanziarie adottate in tutto il mondo per far fronte alla crisi da Covid-19 non fa paura. La società irlandese di FinTech, specializzata nella previsione e valutazione dei rischi dovuti al regolatorio, ha lanciato una nuova soluzione di intelligenza artificiale per aiutare le istituzioni finanziarie a districarsi nel dedalo di norme e leggi adottate rapidamente per far fronte alla pandemia.

Corlytics è un’impresa early stage supportata da Enterprise Ireland, l’agenzia governativa per il trade e l’innovazione, 1° VC d’Europa e 2° al mondo. Corlytics fondata a Dublino nel 2014 ha raccolto fino ad oggi oltre 10 milioni di euro d’investimenti ed opera con 35 addetti in Gran Bretagna, Stati Uniti, Cina e Italia. In pochi anni, grazie al mix di avvocati e matematici, è diventata leader mondiale del settore RegTech. Il RegTech fonde il concetto di “Regulatory” con quello di “Technology”. Il comparto dei servizi finanziari, negli ultimi dieci anni, sta introducendo l’uso delle nuove tecnologie per gestire al meglio l’enorme flusso di istanze normative e di regolamentazione.

Cos’è il nuovo Covid-19 Regulation Tracker

Il ruolo delle istituzioni finanziarie nel mantenere la stabilità e dare sicurezza in questi frangenti è determinante. Ma non è facile operare adattandosi ai rapidi e imprevedibili cambiamenti normativi dettati dalla crisi mondiale. Il nuovo Covid-19 Regulation Tracker permette di tracciare in modo facile e veloce i cambiamenti normativi in tutto il mondo dovuti alla pandemia e i relativi rischi.

Come tutti i software sviluppati da Corlytics, il Covid-19 Regulation Tracker analizza il flusso di informazioni provenienti da enti regolatori, governi e dalle altre fonti ufficiali in tutto il mondo. Utilizzando avanzate tecniche di analisi e di intelligenza artificiale è in grado di individuare i trend non appena emergono. L’analisi è disponibile per fonte, tema e giurisdizione in modo da rendere facile la consultazione e mantenere così sempre aggiornati gli uffici legali, di audit e di compliance e risk management.

Corlytics e il Covid-19

Corlytics fornisce analisi e informazioni pertinenti per valutare l’entità del rischio dovuto al regolatorio facilitando il lavoro sia di chi emette le norme, sia di chi le dovrà rispettare. La società irlandese, forte della sua posizione nella gestione centralizzata e analitica, ha previsto la tempesta normativa internazionale causata da Covid-19. Ed ha subito reagito.

“Abbiamo assistito a un diluvio di norme dai regolatori di tutto il mondo – spiega Mike O’Keeffe, responsabile vendite di Corlytics per l’area EMEA. – Da Cina, Singapore, Hong Kong alla Banca Centrale Europea e ai regolatori americani. Ciò che abbiamo fatto è stato rendere facilmente e rapidamente comprensibile e valutabile questa mole di informazioni per i nostri clienti”.

Attualmente gli argomenti più richiesti riguardano la richiesta di capitali, la business continuity, la regolamentazione del lavoro da remoto, i tassi di benchmark e il quantitative easing oltre a tutto quanto riguarda il settore assicurazioni.

La nuova soluzione ha portato in pochi giorni a un picco di utilizzatori. Con tutte le banche in smart working, la piattaforma in cloud è infatti disponibile a tutti in qualunque luogo.

Enterprise Ireland protagonista nel FinTech

“Enterprise Ireland ha supportato fin dall’inizio Corlytics con investimenti e favorendo l’espansione nei mercati esteri attraverso i nostri uffici internazionali – dice Billy Hanley, Senior Development Adviser in Enterprise Ireland per il settore FinTech. Recentemente Corlytics ha ricevuto un grant di 2 milioni di euro dal Disruptive Industries Technology Fund, il fondo amministrato da Enterprise Ireland.

Per l’Irlanda il FinTech è strategico in ogni aspetto: dall’open banking al blockchain al RegTech. E ben sei tra le 100 migliori società al mondo di RegTech è irlandese. Una di queste è Corlytics. Molti dei sistemi di Intelligenza Artificiale e di machine learning che stanno rivoluzionando il sistema finanziario mondiale nascono a Dublino e dintorni, grazie alla collaborazione con Università, centri di ricerca, Acceleratori e alle decine di piccole imprese irlandesi. Dal 2014, Enterprise Ireland ha investito in oltre 80 start-up del FinTech. Attualmente in portfolio ha oltre 200 imprese FinTech che generano un fatturato annuo di oltre 1 miliardo di euro, garantendo un ritorno sull’investimento superiore alla media degli altri settori.

Corlytics e l’Italia

Corlytics vanta collaborazioni con istituti finanziari in tutto il mondo e con regolatori come FCA , la Financial Conduct Authority che disciplina il settore finanziario nel Regno Unito. Da ben tre anni, la giovane impresa irlandese si piazza tra le 100 migliori società al mondo nella lista REGTECH100 e nel 2019 si è classificata al 1° posto tra le start-up di Intelligenza Artificiale nella RegTech Challenge organizzata da Deloitte, la più importante società di consulenza tra le cosiddette Big Four. Corlytics ha aperto una sede a Milano e avviato una collaborazione con Deloitte EMEA Risk Advisory e i suoi partner per fornire soluzioni regtech, compresi i servizi legati all’emergenza da Covid-19.

“Abbiamo investito nell’analisi del sistema regolatorio globale, con un interesse particolare per un certo numero di Paesi europei, tra cui l’Italia – dice John Byrne CEO di Corlytics. – Abbiamo puntato a supportare i regolatori e i clienti italiani perché è un mercato che offre grandi opportunità a lungo termine”.

Grazie alle imprese supportate da Enterprise Ireland, l’Irlanda è tra i Paesi che stanno offrendo il maggior numero di soluzioni innovative per ridurre l’impatto del Covid-19. L’Irlanda è al 6° posto della classifica mondiale tra le nazioni che hanno risposto più attivamente in termini di innovazione alla pandemia.

La tecnologia, dal software di tracciamento ai medical device ai test diagnostici, ha portato l’Irlanda nella top10 insieme a grandi innovatori come Stati Uniti, Svizzera, Israele, Canada. Al 7° posto si piazza l’Italia, rivelandosi molto più reattiva e innovativa nell’emergenza rispetto al ranking del 2019.

La ricerca è stata realizzata da StartupBlink, la società svizzero-israeliana di analisi dell’ecosistema globale di start-up, in collaborazione con il programma delle Nazioni Unite l’Health Innovation Index e Crunchbase, la piattaforma americana d’informazione economica.

Il successo dell’Irlanda riflette la prontezza di reazione delle imprese: dall’11 marzo, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia, oltre un centinaio di aziende supportate da Enterprise Ireland hanno risposto con soluzioni innovative. Secondo gli autori del rapporto, l’Irlanda è uno dei Paesi tra i migliori 20 al mondo che “si è distinto per i risultati innovativi contro il Covid-19”.

La classifica prende in considerazione il numero di innovazioni legate alla pandemia in ogni Paese, dando una valutazione extra a quei progetti particolarmente efficaci nella lotta al coronavirus.

“Le imprese irlandesi continuano a rispondere alla sfida del Covid-19 con energia e creatività – dice Tom Kelly divisional manager per l’innovazione e la competitività. – Vediamo molte aziende che si stanno adattando rapidamente ai nuovi bisogni offrendo soluzioni innovative e originali”.

Creatività e Innovazione in ogni settore

Le rapide risposte irlandesi alla pandemia sono infatti sorprendenti sia per la portata sia per l’ambito. Per esempio, l’azienda di nutraceutica veterinaria Mervue Labs ha unito le forze con le più famose distillerie irlandesi per passare alla produzione di disinfettanti per le mani. Iniziative simili sono state intraprese da altre aziende farmaceutiche come Univet, Chanelle e Ovelle.

Il produttore di mascherine professionali Irema, fornitore tra gli altri della multinazionale americana 3M, ha aumentato il personale e introdotto una nuova linea produttiva per soddisfare la domanda dei modelli riutilizzabili.

Non si è fatto attendere nemmeno il settore manifatturiero. Imprese consolidate come Automatic Plastic e Key Plastics, entrambe fornitrici di aziende farmaceutiche, alimentari, delle telecomunicazioni e aerospaziali, hanno rapidamente convertito le linee per produrre schermi di protezione per il personale sanitario.

Le start-up

Anche le start-up hanno prontamente risposto, come la giovane CALT Dynamics, supportata da Stanley Black & Decker, che ha messo a disposizione la sua tecnologia di stampa 3D per produrre visiere protettive.

Il mondo digital ha raccolto concretamente alla sfida. Wellola la società di software gestionali in ambito clinico, ha lanciato la piattaforma di comunicazione tra medici e pazienti. Resa disponibile a tutti i cittadini gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale irlandese, l’app consente ai medici di trattare da remoto gli assistiti e fornire ricette riducendo così i contatti e il rischio di contagio.

Per i centri che effettuano i test sul coronavirus Swiftqueue ha sviluppato il software per ottimizzare la lista di attesa.

Digital Technology

La leadership mondiale nella produzione di medical device sta dando un apporto decisivo. PMD Solutions , pioniere di apparecchiature per il monitoraggio dei pazienti, sta testando un nuovo sistema di monitoraggio respiratorio in uno dei principali ospedali di Dublino.

Jinga Life ha creato una piattaforma che permette a tutti di archiviare e condividere in cloud la propria cartella clinica. Il passaggio digitale dei risultati di una tomografia computerizzata, una radiografia o di una risonanza magnetica evita tra l’altro il contatto con i CD.

Per i malati cronici ci sono le soluzioni digital messe a punto da PatientMpower. Il suo monitor da remoto permette ai medici di osservare costantemente i pazienti più vulnerabili evitando le visite in ospedale che è un potenziale veicolo di contagio.

Uno dei leader mondiali delle applicazioni digital per la salute mentale, SilverCloud Health , ha reso open e gratuita la piattaforma per aiutare milioni di persone a gestire l’emergenza da Covid-19. L’azienda irlandese ha uffici a Boston, Dublino e Londra e clienti che vanno dal Servizio sanitario nazionale sia inglese sia irlandese alla catena canadese di farmacie Shoppers Drug Mart. I suoi programmi per migliorare il sonno, la resilienza e ridurre lo stress sono ora a disposizione di 150 milioni di persone.

IoT e Intelligenza Artificiale

Tracciamento e localizzazione sono armi efficaci contro la diffusione del coronavirus. NearForm sta sviluppando con il Servizio sanitario nazionale irlandese un’app di tracciamento della malattia. L’utilizzo dell’app facilita la rapida notifica delle persone che sono state in contatto con soggetti risultati positivi al test del coronavirus.

La start-up d’intelligenza artificiale Oblivious AI ha sviluppato una soluzione che traccia e fornisce accurate informazioni sui contatti rispettando la privacy. Attualmente viene sperimentata in India.

La specialista dell’Internet of Things Taoglas sta fornendo alle organizzazioni pubbliche e private uno strumento in Blue-tooth per gestire e mantenere le distanze sociali di sicurezza, sia all’interno che all’esterno degli edifici.

L’app di realtà aumentata SureWash è già utilizzata dal personale sanitario in molti Paesi per praticare correttamente il lavaggio delle mani. Con la pandemia, è stata resa disponibile a tutti affinché questa fondamentale misura di igiene venga eseguita senza errori.

Med-Tech e Lifescience

Nei suoi laboratori di diagnostica molecolare a Dublino, HiberGene Diagnostics sta sviluppando un nuovo e rapido test per individuare il coronavirus dal tampone. L’esame non necessita dell’invio a un laboratorio, ma viene eseguito ovunque si trovi il paziente. Il risultato è disponibile in tempi molti più brevi di qualunque altro test di diagnostica molecolare esistente.

L’azienda biotech Aalto Bio Reagents ha lanciato una nuova proteina in grado di combattere il Covid-19 su tre fronti: diagnosi, vaccini e ricerca.

Nel med-tech, si distingue Aerogen pioniera di un sistema di aerosol-terapia efficace nei malati con problemi respiratori. Rispetto ai nebulizzatori tradizionali, i device di Aerogen hanno un design a circuito continuo. La ventilazione non viene interrotta per somministrare i farmaci garantendo così un minore rischio di trasmissione del coronavirus dai pazienti agli operatori sanitari.

Infine, per catturare nell’aria il coronavirus l’irlandese Novaerus ha brevettato un’apparecchio portatile di purificazione degli ambienti. L’apparecchio aspira l’aria dalla stanza e la fa passare attraverso le spirali al plasma che distruggono i virus presenti nella stanza riducendo i rischi di contagio.

Per entrare in contatto con le più innovative e originali imprese irlandesi e sviluppare partnership basta contattare la sede milanese di Enterprise Ireland .

La pandemia da coronavirus ha comportato il rapido e globale passaggio, quando possibile, al lavoro da remoto. Lo spostamento dall’ufficio alle mura domestiche ha creato una serie di interrogativi e sfide, molte delle quali riguardano la sicurezza sia degli addetti sia dei sistemi ICT. Secondo la società di consulenza EY, il 77% delle organizzazioni sente fortemente l’esigenza di avere sistemi di protezione affidabili.

“La sicurezza informatica è così diventata un’esigenza imprescindibile per le aziende – dice Sarah McNabb, market advisor per le tecnologie digitali di Enterprise Ireland UK. –

Da misura di contenimento è ora una necessità primaria dal momento che le aziende hanno bisogno di proteggere sia i device utilizzati sia le reti wifi domestiche. I pericoli sono reali anche se gli impiegati sono attenti e consapevoli di phishing e attacchi informatici”.

Covid-19: i software gratuiti

L’Irlanda da anni è leader mondiale nella lotta ai pirati informatici con la produzione di software e soluzioni di cybersecurity esportate in ogni continente. In questi tempi di grande incertezza le aziende irlandesi offrono soluzioni innovative per la gestione in sicurezza del lavoro in remoto. Molti software vengono messi a disposizione dalle aziende irlandesi in open-source o freeware, come il Secure Remote Working Hub di CWSI, il Phishing Test & Training di Cyber Risk Aware, il Privacy Engine Tool di Sytorus.

“Anche in Italia, lemergenza Coronavirus ha portato un forte cambiamento nelle abitudini lavorative, spingendo in modo repentino e poco programmato le aziende a ricorrere allo smart working – dice Sara Bonomi, market advisor per il settore digital presso la sede milanese di Enterprise Ireland, l’ente irlandese per l’export e l’innovazione. – Fino al febbraio scorso, il lavoro agile coinvolgeva meno del 5% dei lavoratori italiani. Si prevede che studio e lavoro a distanza cresceranno esponenzialmente. Insieme dovrebbero crescere gli investimenti in cybersecurity, inclusa la formazione dei dipendenti per un valore stimato di 1.5 miliardi di euro. Secondo i dati di Anitec-Assinform di Novembre 2019, soltanto il 3% delle aziende italiane sono in grado di bloccare un attacco informatico”.

Partnership Irlanda – Italia in crescita

Le soluzioni cybersecurity irlandesi sono sempre più apprezzate anche in Italia. Fabrizio Bressani, managing director di Dotforce, distributore italiano di tecnologie innovative di cybersecurity, ne conosce bene l’eccellenza e la necessità nel presente e sempre di più in futuro: “Nel nostro Paese, il lavoro e lo studio da remoto si diffonderanno sempre di più, anche a pandemia terminata. Questo necessita di un nuovo approccio alla sicurezza informatica. Le soluzioni offerte dall’azienda irlandese TitanHQ garantiscono la stessa sicurezze sia in ufficio sia a casa per attività come navigare nel web, usare applicazioni in cloud o inviare e ricevere email. Soluzioni come quelle sviluppate dall’irlandese Edgescan assicurano che il business online e le applicazioni relative, nuove o esistenti, non saranno vulnerabili agli attacchi criminali. La collaborazione con TitanHQ è iniziata nel 2006 e da allora abbiamo sempre potuto contare su prodotti innovativi, con ottimo rapporto qualità-prezzo e ROI per i nostri clienti. In questi giorni rileviamo un aumento della domanda per questo tipo di soluzioni da parte delle aziende per garantire un ambiente protetto per i dipendenti a casa come in ufficio”.

Come difendersi in 5 mosse

Arrivato all’improvviso, lo smart-working ha creato nelle aziende italiane dubbi legati alla sicurezza. In un momento in cui i media danno grande attenzione alla pandemia da coronavirus, gli hacker si servono proprio delle notizie per i loro attacchi informatici. Le minacce sono quotidiane e le sentinelle devono essere sempre all’erta. Ecco un decalogo per proteggere il lavoro da remoto stilato da un task force di agenti speciali per la sicurezza provenienti dalle più importanti società irlandesi leader mondiali della sicurezza informatica.

Edgescan: Monitoraggio continuo

Il lavoro a distanza dovrebbe poggiare su un VPN o simile per garantire sicurezza e comunicazioni criptate – dice Eoin Keary, CEO e fondatore di Edgescan, pluripremiata software -house per la gestione delle vulnerabilità e uno dei principali esportatori irlandesi di cybersecurity. – L’accesso al network dell’ufficio dovrebbe avvenire almeno su base di privilegi e se la società ha un Network Authentication Server (NAS) deve essere configurato in modo appropriato. Le stesse procedure di patching e anti-virus vanno messe a disposizione dei computer usati a casa per prevenire la diffusione di virus sui computer dell’ufficio una volta ripresa l’attività in sede”. Edgescan supporta le aziende in tutto il mondo contro i rischi informatici in ogni situazione, anche quando gli uffici sono chiusi e gli impiegati lavorano da casa.

CWSI: Mobilità protetta

“Le regole che governano la sicurezza dei dati non decadono solo perché le persone cambiano sede o modo di lavorare – dice Philip Harrison, CTO e co-founder di CWSI, l’azienda con sede a Dublino e Londra, specializzata nella protezione delle reti mobili e in soluzioni di smart working sicure. – I criminali informatici di certo non si fermano per darci il tempo di attrezzarci. Per questo molte attività sono in questo periodo più vulnerabili che mai. Un principio fondamentale di ogni procedura di sicurezza informatica prevede che il livello di guardia non si abbassi mai, sia in condizionati normali sia eccezionali”. L’autenticazione a due fattori è un metodo decisivo per proteggere i dati aziendali. Le imprese devono anche garantire la sicurezza dei loro dispositivi mobili con un’opportuna soluzione di difesa. Gli impiegati vanno incoraggiati a denunciare al responsabile IT ogni minaccia alla sicurezza dei dati e prendere le misure per tenere al sicuro le informazioni a casa propria. Spesso bastano piccole mosse di routine, come bloccare lo schermo quando ci si allontana dalla scrivania.

Cyber Risk Aware: formazione in cybersecurity in tempo reale

Oltre il 90% delle violazioni informatiche sono causate da errori e leggerezze degli utenti. Cyber Risk Aware è l’unica azienda al mondo che offre una piattaforma in real time per il training e la formazione in cybersecurity. Si tratta di un supporto molto utile alle imprese per ridurre il rischio umano informatico, simulando attacchi di phishing, esemplificando percorsi per intravedere i rischi reali e fornendo contenuti che accrescono la consapevolezza. “Usare VPN e applicazioni patched aggiornate per i device è determinante per la sicurezza del lavoro a distanza, – concorda Stephen Burke, fondatore e CEO di Cyber Risk Aware, ed ex capo della sicurezza informatica in una grande azienda. – I device devono essere forniti dal datore di lavoro con password protette e file criptati. So bene cosa significa essere impegnato dall’interno nella difesa di un network. I device e gli account personali possono davvero rendere i dati aziendali vulnerabili agli attacchi informatici. Le linee di comunicazione sono un altro punto critico”. Burke consiglia di evitare canali come i social media e WhatsApp quando si lavora con dati sensibili. Allo stesso modo va evitato il download e l’uso di software non autorizzati.

Sytorus: Privacy management

“Le imprese e le organizzazioni in tutto il mondo hanno avuto l’urgente bisogno di informazioni su come ridurre al minimo i rischi di furti di dati e di attacchi hacker verso gli impiegati che lavorano da casa – commenta John Ghent, CEO di Sytorus, che offre una piattaforma SaaS per la gestione della privacy ed è market leader nella protezione dei dati e nella gestione della privacy. – Molte persone che lavorano da casa hanno probabilmente smart Tv, playstation, router wireless e magari apparecchi Internet of things (IoT). Tutto ciò rende più arduo la difesa da cyber attacchi, poiché in genere i network domestici non sono sufficientemente protetti”. Ghent consiglia le imprese di aggiornare le loro policy di accesso da remoto o di svilupparne una se non è già esistente. Tutto il personale dovrebbe seguire un corso per conoscere i rischi informatici e l’importanza della cybersecurity soprattutto in tempi di Covid-19 quando abbondano le phishing email.

TitanHQ: Uno scudo per studenti e professori

Accanto alle imprese che hanno dovuto all’improvviso attivare il lavoro da remoto, ci sono le scuole e le università con le lezioni online che devono considerare seriamente i rischi di attacchi informatici – dice Ronan Kavanagh, CEO di TitanHQ, pluripremiata società specializzata nella protezione di email, web e archivi. – In queste settimane di pandemia, abbiamo registrato un aumento della domanda in particolare di due prodotti per device da remoto. Si tratta di SpamTitan, un software in cloud per la sicurezza delle email che protegge studenti e professori dalle nuove intromissioni di phishing; e di WebTitan, un sistema di sicurezza DNS che sfrutta l’intelligenza artificiale. La loro combinazione crea uno scudo impenetrabile per i device di studenti e insegnanti”.

In Irlanda, le aziende high-tech e digitali si sono mobilitate nella lotta contro il coronavirus. Le loro innovazioni rapidamente adattate e messe in campo sono una risposta concreta alla pandemia globale. Numerose soluzioni determinanti sono già operative, mentre molte altre sono in fase di accelerato sviluppo. Per saperne di più basta contattare i consulenti dell’ufficio di Milano di Enterprise Ireland. Ecco intanto alcune soluzioni supportate da Enterprise Ireland.

Tecnologie di tracciamento

L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che il tracciamento e la localizzazione costituiscono armi efficaci nella lotta contro l’epidemia da Covid-19. NearForm, l’azienda di sviluppo di software con sede a Waterford, sta collaborando con il servizio sanitario nazionale irlandese, l’Health Service Executive, per sviluppare un’applicazione di tracciamento che faciliti il controllo della diffusione della malattia.

Questa app consentirà di informare rapidamente le persone che sono state in contatto con soggetti che sono successivamente risultati positivi al virus, contribuendo potenzialmente a ridurre il numero di decessi.

Il servizio sanitario nazionale irlandese è solo uno dei principali clienti di NearForm. Altri clienti di fama internazionale includono il New York Times, la catena di grande distribuzione statunitense Walmart e la piattaforma di mobilità condivisa Uber.

NearForm è stata recentemente invitata a partecipare a Call For Code, l’iniziativa promossa da IBM a Ginevra che coinvolge gli sviluppatori di tutto il mondo con l’obiettivo di creare soluzioni tecnologiche in risposta ai disastri naturali e, in particolare, per la successiva ripresa.

La nuova app per il tracciamento dei sintomi e la localizzazione digitale dei contatti in tempo reale limiterà la diffusione del virus e contribuirà a ridurre lo sviluppo di focolai.

Mantenere la distanza di sicurezza

Il distanziamento sociale è un fattore determinante per la protezione dal contagio da Covid-19. La soluzione innovativa sviluppata da Taoglas, l’azienda irlandese specializzata nel settore dell’Internet delle cose, sta aiutando le organizzazioni del settore pubblico e privato a gestire le dimensioni dei gruppi e il distanziamento sociale.

Battezzata CROWD Insights, la tecnologia assiste nel gestire l’urgenza sanitaria pubblica che i Paesi di tutto il mondo stanno vivendo permettendo di controllare le dimensioni dei gruppi e, in caso di assembramenti, di garantire una distanza di sicurezza minima di 2 metri fra le singole persone.

La piattaforma di analisi in cloud sviluppata da Taoglas consente di quantificare, monitorare, prevedere, allertare e notificare le violazioni in materia di assembramenti pubblici e di distanziamento interpersonale. La tecnologia è applicabile sia in ambienti interni che esterni. La società sta attualmente lavorando con uno dei principali ospedali irlandesi e, in futuro, offrirà la soluzione a comuni, governi e imprese, nonché ai sistemi sanitari.

Questa soluzione tecnologica, implementabile in modo rapido e semplice, utilizza i sistemi wifi esistenti e raccoglie dati anonimi tramite i telefoni cellulari. La piattaforma può essere avviata da remoto in un solo giorno.

“Siamo convinti che questo tipo di tecnologia sarà di vitale importanza nei giorni e nei mesi a venire, per consentire alle persone di muoversi in sicurezza senza timori e per far ripartire l’economia – ha dichiarato Ronan Quinlan, co-direttore esecutivo e fondatore di Taoglas. – Con questo strumento semplice ed economico che consente di misurare, monitorare e gestire i movimenti delle persone, intendiamo contribuire a riportare alla normalità la vita della comunità e delle aziende”.

Isolati ma sempre in contatto

In questo periodo, rimanere in contatto può essere una questione di vita o di morte. La missione di Ding, provider internazionale di telefonia mobile, è proprio quella di aiutare le persone in tutto il mondo a rimanere in contatto, nonostante le limitazioni imposte dal coronavirus.

Dal 2006, anno di fondazione della società internazionale di ricarica per cellulari, i suoi utenti hanno inviato oltre 300 milioni di ricariche a livello globale. Ding fornisce infatti una ricarica ogni secondo, attraverso 600 operatori di telefonia mobile in 140 Paesi.

I telefoni cellulari prepagati rappresentano tre quarti dei cinque miliardi di cellulari al mondo. Però, si stima che un quarto di tali telefoni sia scollegato e necessiti di una ricarica di credito. In questo periodo, avere a disposizione un cellulare con del credito è più importante che mai.

A marzo la società, con sede a Dublino, ha offerto per una settimana la possibilità di ricaricare il telefono senza pagare alcuna commissione, per aiutare le persone a tenersi in contatto durante la fase particolarmente critica della pandemia.

Attualmente Ding si sta concentrando sul suo programma Access For Good, sviluppato in collaborazione con Medecins Sans Frontieres, che prevede una donazione da parte dell’azienda per ogni utilizzo della sua piattaforma. Il ricavato è devoluto per sostenere i medici che combattono il Covid-19.

Lavarsi le mani contro il coronavirus

L’igiene delle mani è importante per la salute pubblica. L’azienda irlandese di tecnologia sanitaria SureWash si è attivata per fare in modo che le persone in tutto il mondo abbiano le mani sempre perfettamente pulite. È noto che lavarsi le mani costituisce una delle armi più efficaci a nostra disposizione contro le infezioni e contribuisce a mantenere protetti noi stessi e gli altri.

Ricerche dimostrano che una corretta igiene delle mani è efficace al 90% per ridurre la diffusione di microorganismi patogeni. Ma questo è vero solo se viene eseguita in modo corretto.

SureWash è un’applicazione di realtà aumentata sviluppata in Irlanda, che spiega come lavarsi le mani correttamente. L’app fornisce istruzioni dettagliate sulla tecnica di lavaggio a operatori sanitari, pazienti e cittadini ovunque si trovino.

L’app è stata sviluppata da professionisti del settore sanitario, in collaborazione con i tecnici di SureWash, per garantire la conformità dell’igiene delle mani agli standard del protocollo dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Per consentire all’app di trasmettere il messaggio salvavita in maniera più efficace e mantenere l’interesse degli utenti, gli sviluppatori hanno applicato tecniche normalmente utilizzate nei giochi. L’app fornisce agli utenti anche un feedback in tempo reale, per aiutarli a migliorare la loro tecnica di lavaggio.

Infine, il software dell’app rendiconta al personale addetto al controllo delle infezioni i dati necessari per monitorare i progressi in materia di igiene delle mani e garantire risultati positivi. In risposta alla pandemia, SureWash ha reso disponibile la sua app al pubblico, per consentire a ogni singola persona di contribuire ad arginare la diffusione del Covid-19.

News sempre sotto controllo e al riparo dalle bufale

Con il diffondersi del Covid-19, NewsWhip, la piattaforma irlandese di analisi dei social media, è diventata in pochi giorni la risorsa essenziale delle agenzie giornalistiche di tutto il mondo.

Una pandemia è, per sua natura, globale, e già questo presenta di per sé delle sfide in termini di gestione delle notizie. Ma il Covid-19 è anche l’argomento ad aggiornamento più rapido trasmesso dai notiziari che questa generazione di media abbia mai conosciuto. Tenersi costantemente aggiornati risulta difficile, ed è proprio qui che entra in gioco NewsWhip.

Anche le aziende si rivolgono alla piattaforma di analisi di notizie per comprendere meglio l’impatto del virus sui loro marchi. Si affidano a NewsWhip per vedere che tipo di risposte, positive o negative, suscita la loro comunicazione in materia di Covid-19. Ecco perché l’utilizzo del servizio in tempo reale è aumentato di oltre il 25%.

In questo periodo, in cui le autorità di tutto il mondo lottano per ridurre la diffusione di bufale online, è un bene per la salute di tutti noi sapere che NewsWhip viene utilizzata anche dai gruppi che combattono la disinformazione per monitorare le fake news e sfatare i falsi miti sul Covid-19 non appena appaiono online. Nessuno deve morire di ignoranza.

In queste settimane di Covid-19, l’utilizzo globale della piattaforma di analytics sviluppata da NewsWhip è schizzata alle stelle. I media di tutto il mondo, infatti, sono concentrati sulle notizie legate al coronavirus, mentre le blue chip cercano di capire l’impatto della pandemia sulla comunicazione dei loro brand.

“Abbiamo registrato un aumento dell’utilizzo della piattaforma da parte dei nostri clienti del 25%. Non ci sorprende data la portata mondiale della crisi. Il New York Times ha stimato che la metà dei contenuti consultati su Facebook riguardano il coronavirus. Una valutazione che corrisponde ai nostri dati. Abbiamo una specifica task force sul Covid-19. Analizziamo i dati per capire quali articoli sono condivisi e commentati e quale interesse positivo o negativo sta ricevendo un brand” dichiara Paul Quigley, co-fondatore e CEO di NewsWhip, l’impresa supportata da Enterprise Ireland, l’ente governativo per l’export e l’innovazione con sede anche in Italia.

Analisi approfondite e rapide per smascherare le fake news

NewsWhip sta attentamente monitorando la copertura mediatica sugli aspetti scientifici, politici e finanziari della crisi. Le sue potenti capacità di analytics vengono utilizzate per prevenire il diffondersi di fake news. “NewsWhip è al servizio dei garanti dell’informazione corretta per monitorare le false notizie sul web in modo da smascherarle rapidamente e segnalarle”.

Il monitoraggio è continuo. “Il contesto è drammaticamente in evoluzione ogni istante – sottolinea Quigley – I brand erano soliti pianificare la comunicazione con mesi di anticipo. Oggi invece lo scenario è in continuo divenire. Ecco perché le analisi che forniamo in tempo reale diventano indispensabili anche per le aziende che devono conformarsi subito alle politiche governative e alla risposta del pubblico”.

Il partner di fiducia

Prima dell’emergenza Covid-19, NewsWhip era già un’impresa ben sviluppata a livello internazionale. “I nostri clienti sono giornalisti, editori, società che operano nei media, nella comunicazione, nei beni di largo consumo – spiega Quigley. – Noi forniamo in tempo reale analisi e previsioni sulle notizie in Internet oggetto d’interesse, in ogni parte del mondo. Processiamo milioni di data points al giorno, tracciamo le notizie e prevediamo quanto importanti possano diventare”.

Fondata nel 2011, NewsWhip ha oltre 400 clienti che comprendono editori come Associated Press, Conde Nast e Washington Post, agenzie di comunicazione come Edelman, FleishmanHillard e MSL, aziende di beni di largo consumo del calibro di Samsung, Reebok e la catena di supermercati americana Walmart.

“Le aziende monitorano la reputazione e le notizie nella loro area d’interesse, mentre i giornalisti seguono ogni variazione di cronaca – dice Quigley. – Il mondo intero ha compiuto una rotazione di 45° e noi stiamo cercando di aiutare i clienti a orientarsi in questa nuova realtà”.

Risorse gratuite su Covid-19

NewsWhip invia gratuitamente una newsletter giornaliera sulle ultime notizie legate al Coronavirus. Per riceverla basta cliccare qui.

NewsWhip inoltre ha pubblicato Coverage of the Coronavirus on Web and Social un dettagliato report di 18 pagine sui trend nella fruizione delle news dall’inizio dell’anno.

Per aver maggiori informazioni sulle opportunità di partnership con NewWhip, basta contattare l’ufficio di Milano di Enterprise Ireland.

In relazione all’emergenza sanitaria COVID-19, il viceministro alla Salute italiano Pierpaolo Sileri ha annunciato che il Governo ha presentato un emendamento per potenziare la telemedicina in Italia. L’assistenza medica da remoto rappresenta un valido strumento per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, in cui è fortemente raccomandato limitare gli spostamenti e i contatti.

In Irlanda il servizio di teleconsulto è stato lanciato proprio per combattere l’epidemia da coronavirus e garantire assistenza sanitaria ai cittadini al riparo dal rischio di contagio. Il nuovo portale, infatti, permette ai medici di base di trattare i pazienti da remoto. Il servizio è stato reso disponibile al pubblico dopo soli quattro giorni dalla call lanciata dall’ Health Services Executive (HSE), il servizio sanitario irlandese. Il portale è stato sviluppato dall’azienda irlandese Wellola supportata da Enterprise Ireland.

L’azienda, specializzata nell’ITC applicata all’healthcare, ha sviluppato e messo on-line il giorno di San Patrizio (17 marzo scorso) una nuova app della massima sicurezza che permette a medici e operatori sanitari di relazionarsi con i pazienti restando al riparo dalla pandemia.

Battezzata HSE Covid 19 Portal, la piattaforma digitale è facile da usare e offre garanzia di sicurezza per operatori e pazienti. L’app si basa su una tecnologia già sviluppata e testata da Wellola. Tutti i cittadini possono scaricare gratuitamente l’app dal sito dedicato. In questo modo le relazioni vengono mantenute e i trattamenti sono trasmessi senza rischi di contagio. Il nuovo portale infatti permette a medici e operatori sanitari di offrire una serie di servizi come prenotazioni e ricette mediche, video-consulti, raccolta e organizzazione di dati e informazioni importanti nella valutazioni del quadro clinico.